Quarta lettera a Beppe Grillo

Riservata, personale

Caro Beppe,
l’onda grande delle alterazioni sui giornali e nelle televisioni di giudizi relativi a te e al movimento 5 STELLE sta da sempre tentando di sommergere l’Aura di simpatia che ha portato alla ribalta sia te che il movimento. Gran parte delle persone che incontro dicono frasi che lasciano intendere i frutti delle tante calunnie e informazioni volutamente errate che i media riversano sul tuo cammino e sul movimento 5 STELLE.
Il massimo i giornali e i politici di lungo corso lo hanno raggiunto in questi giorni dopo l’incidente dell’insulto al Presidente della Repubblica
“Ah sì Beppe Grillo… Purtroppo lui e i Cinque Stelle non hanno fatto nulla per cambiare le cose. Non so se lo voterei ancora.”

Se fosse vero che non avete fatto nulla in Parlamento, attraverso gli anni sede di infinite malefatte, truffe e sterili tentativi, quasi sempre solo di facciata, fingendo di risolvere i problemi che affliggono la gente, se davvero non aveste fatto nulla di tutto ciò, sarebbe comunque già un notevole rinnovamento delle attività parlamentari.
Ma altre e più dirette fonti mi informano che i 5 STELLE hanno avviato un gran numero di iniziative e di proposte di legge che giacciono nella penombra dell’attesa parlamentare. Inoltre sono convinto che anche il poco o quasi nulla fatto dall’attuale governo è probabilmente frutto della tua stessa esistenza caro Beppe, dei tuoi stimoli, a volte apparentemente brutali, ma impossibili da ignorare.
Credo di aver rilevato nelle persone il desiderio non tanto che si cerchi da parte vostra di far approvare leggi giuste in una società ingiusta, ma almeno che chi, come te e il movimento 5 STELLE, vuole rinnovare il mondo, provi a descrivere come organizzerebbe una nuova e diversa società. Penso infatti, caro Beppe, che a questo punto potresti dirottare, almeno in parte, le tue energie per descrivere un modo nuovo di concepire la vita sociale. Della serie “lavorare meno e lavorare tutti”, fare in modo che ognuno abbia un’abitazione decente.
Una società la cui struttura non sia più a Piramide come l’attuale con ai vertici i super privilegiati, più giù i privilegiati semplici, poi i medio privilegiati poi quelli oppressi da nove ore di lavoro al giorno, poi quelli che a stento arrivano alla fine del mese, i disoccupati, i barboni, infine i disperati che occupano quasi tutta la base della piramide. Si tratterebbe dunque di concepire e progettare una società la cui struttura sia non più l’attuale e degradante Piramide, ma a forma di sfera con al centro la vita e tutti, ma proprio tutti gli esseri umani equidistanti dal centro, quindi, appunto, dalla vita.
Equidistanti dalla vita significa avere naturalmente a disposizione una casa e del buon cibo a prescindere dall’avere o meno una attività lavorativa. Una casa e del cibo per tutti e per ognuno nell’intero pianeta costerebbero il 10% ( dieci per cento ) delle spese militari e delle spese in droghe e prostituzione.

Questi miei pensieri derivano dal fatto che sono ormai certo che l’essere umano sia il massimo capolavoro della natura, se non altro fino a tre anni di età. Per mio conto e in questa prospettiva sto procedendo da ormai sette anni con la richiesta alla Nazioni Unite e UNESCO di nominare l’Essere Umano Patrimonio dell’Umanità. Per liberare l’umanità dai mille ruoli che la imprigionano : ragionieri, operai, insegnanti, mariti, Papi, direttori, Onorevoli, artisti, preti,, commercianti, presidenti, etc. Insomma per liberare ognuno dai ruoli, che io definisco le tombe dell’anima.Sono convinto più che mai infatti che l’Essere Umano potrebbe essere il massimo capolavoro che la natura ha realizzato in 5 miliardi di anni, se solo venisse conosciuto e rispettato per il suo vero valore, te compreso.

Silvano Agosti

18 Responses

  1. Roberto gen 30, 2014 - Reply

    Caro Silvano,la tua e’ un’aspirazione meravigliosa,degna dei piu’ grandi uomini illuminati che ci sono stati finora.Pero’ c’e’ un problema grosso da risolvere per poter realizzare una societa’ cosi’ bella come la descrivi tu:l’egoismo umano.perché’ ovviamente per creare una societa’ a forma di sfera,come dici tu,io direi senza differenze di ricchezza,occorrerebbe abolire lo stato,che e’ lo strumento principale del privilegio di pochi su molti in quanto lo stato garantisce con la forza la proprieta’ privata.Diciamo che il pensiero anarchico si avvicina a questa aspirazione,ma,in conclusione,dobbiamo chiederci:l’umanita’ e’ arrivata in questo momento ad un tale livello evolutivo per comprendere che se non si arriva ad un mondo di cooperazione e non di conflitto egoistico, come e’ adesso, non c’e’ futuro per la vita sulla terra?Dunque occorre prospettare al mondo intero un’alternativa credibile allo stato fallimentare di cose presenti,un’alternativa economica,filosofica,morale,politica.Io non sono capace.Prova tu.Ti abbraccio.Roberto

  2. Maria gen 30, 2014 - Reply

    Gentile Signor Agosti,
    sono assolutamente d’accordo con lei sullla sua visione del mondo e capisco che la speranza che lei ripone nel M5s sia irrinunciabile in un momento in cui sembra non esserci speranza alcuna; mi permetto però di disssentire circa il fatto che a formare l’opinone sull’operato di questo movimento sia il filtro fazioso e ingannevole dei giornali e della tv. Sto infatti seguendo da vicino il movimento, che definirei partito se non altro perché mi ha stancato questa tendenza a cambiare i nomi, e lo seguo senza filtri, anche sui canali televisivi, prendendo in considerazione solo le dichiarazioni e gli atti diretti degli onorevoli 5s. Da questi, dagli interventi, dalle reazioni, dalle affermazioni, dai modi e dai tempi in cui si manifestano, mi sto facendo l’idea che non ci sia niente di nuovo sotto il sole: un Parlamento popolato da persone decisamente incompetenti, ognuno a suo modo e in ogni partito ivi presente. Pochissimi si distinguono soltanto per la volontà di proseguire un discorso istituzionale, che mantenga il valore che le nostre Istituzioni indubbiamente hanno. Per il resto, in ogni partito, vedo persone incompetenti da quasi tutti i punti di vista da cui può essere osservato il loro impegno istituzionale e rappresentativo: incompetenti per quanto riguarda il pensiero politico di appartenenza, per quanto rigurada il livello di educazione necessario ad un dibattito democratico, per quanto riguarda il livello morale necessario per amministrare il presente e il futuro di tutti… In questi giorni l’aula del Parlamento sembra la tribuna di uno stadio nella sua curva più discutibile. Gli strumenti democratici per intervenire ed esprimere il proprio dissenso sembrano inesistenti e i mezzi di comunicazione, prima fra tutte la rete, sembrano alimentare ulteriormente la confusione. Aspettavo con impazienza un cambiamento, un’alternativa alla condizione che sta vivendo il nostro Paese, ma non c’è. Mi piace immaginare una società mondiale senza fame, senza discriminazioni, ma per adesso mi accontenterei anche di una classe dirigente più colta, di privilegiati consapevoli del proprio ruolo sociale, auspico da molto tempo l’esistenza di “ricchi di sinistra”, perché nella ricchezza non c’è niente di male, se se ne fa uno strumento per migliorare la società in cui si vive, partendo dal concreto e dal piccolo, partendo dal debito sociale che un ricco degno del più ampio significato di questo termine deve sapere di avere. Immagino che l’assenza di questa presenza, così importante adesso, sia dovuta al fatto che il nostro Paese vede la ricchezza in mano a persone che non sanno davvero che farne, shopping ed eccessi alimentari a parte. L’ipotesi di una democrazia dal basso, di una presa della funzione amministrativa da parte dei cittadini Italiani, poi, mi sgomenta: siamo tutti reduci, stiamo vivendo un dopoguerra, reduci da bombardamenti mediatici, subculturali che hanno colpito senza pietà la nostra intelligenza, demolendo il nostro bagaglio culturale e portandoci ai piedi di questa crisi economica assopiti dalla nostra stessa volontà. Gli unici risvegli che si vedono in giro sono rabbiosi, non ideologici e quindi dannosi, non costruttivi. Credo tuttavia che anche questo momento passerà, credo nell’intelligenza e sono certa che sia inestinguibile. Confido in chi come lei conserva pubblicamente, non segretamente, il valore fondamentale dell’innocenza. Grazie e mi scusi per la lunghezza eccessiva del mio intervento. Un caro saluto.

    • Roberto feb 06, 2014 - Reply

      Cara Maria,tu dici che nella ricchezza non c’e’ niente di male e che vorresti che ci fossero ricchi di sinistra capaci di mettere la loro ricchezza al servizio dell’umanita’ che non ha i mezzi per vivere.Ma,rifletti,e’ mai successo nella storia dell’umanita’ una cosa simile?No.E’ successo il contrario e succede il contrario.Cara Maria,gli esseri umani sono in lotta tra loro per la sopravvivenza,questo lo vedi tutti i giorni.E’ possibile un cambiamento che si basa sulla buona volonta’ dell’individuo?No.E te lo spiego subito.La vita non e’ una cosa logica,e’ dialettica.Che significa dialettica?Significa che tutto cio’ che esiste si basa sull’equilibrio di forze opposte le quali,bada bene,non sono contrapposte tra di loro,sono complementari.Cioe’ servono entrambe.Questa e’ la legge del Tao.Il bene proviene dal male e il male proviene dal bene.Questa e’ la legge dell’esistenza.Quindi,in conclusione,ci devono essere forze opposte e complementari che si affrontano per trovare un nuovo equilibrio.I ricchi possiedono troppo e molti possiedono troppo poco?Bene,allora i ricchi devono possedere di meno e la ricchezza va ridistribuita con maggiore giustizia,ma questo non lo faranno mai volontariamente,lo faranno se i rapporti di forza cambiano.Cosi si ricompone l’equilibrio perduto.Spero che questa mia spiegazione ti sia stata utile per farti capire che noi tutti siamo soggetti alla legge del Tao.L’equilibrio degli opposti.Ti abbraccio.Roberto

      • Maria feb 21, 2014 - Reply

        Roberto, sono assolutamente d’accordo con lei. Spero mi perdonerà se non le do del “tu”, ma le sue affermazioni mi sembrano così vere e sostanziose, da darmi l’impressione, felice impressione, di dialogare con una persona reale, cui darei del “lei”, se avessi la ventura di incontrarla realmente per caso, come in effetti accade qui. Sono d’accordo soprattutto quando afferma che il bene e il male sono compresenti e legati fra loro, necessari l’uno all’altro per raggiungere il fine dell’equilibrio che è a sua volta inizio. Ho però l’impressione che lei applichi questo principio a situazioni, condizioni umane che sono in realtà conseguenze di questo conflitto creatore senza principio né fine e che avviene, o almeno dovrebbe avvenire, principalmente nella sua sede propria cioè la vita interiore degli esseri umani. È lì che tutto si trasforma e in modo così inevitabile, come un processo chimico inarrestabile, tale da espandere la sua forza verso l’esterno in infiniti ripples. Lei afferma che non è mai accudo che un ricco abbia messo i propri mezzi a disposizione di chi non ha niente, e se nel riflettere su questo io mi limitassi ad analizzare il rapporto dell’uomo con la ricchezza, con il potere economico in questi ultimi 50 anni , non potrei che darle ragione. Però dove vivo ci sono ancora, sommerse dalle insegne luminose dei negozi o quasi illeggibili per l’assalto costante degli agenti atmosferici, iscrizioni che ricodano di donazioni e lasciti a favore dei poveri, per il diritto all’istruzione quando ancora non c’era una legge a tutelarlo, o per il diritto ad una sana alimentazione nell’infanzia, quando non esisteva un servizio di prevenzione alle malattie più comuni, poi sconfitte in larga misura dal benessere del boom economico negli anni ’60. Quello che spingeva i ricchi, molti ricchi di quello scarso secolo e mezzo, a prodigarsi per i meno fortunati non era altro, io credo, che l’effetto del tentativo forse inconsapevole di trarre dalla propria lotta interiore fra bene e male un equilibrio. Perché non dovrebbe accadere ancora? Perché non in modo ancora più evoluto? I tempi in cui viviamo sono difficili soprattutto perché confusi. Tendono a colpevolizzare le vittime, ad armare i timorosi, sostenendo con un battage degno della più efficace pubblicità che i conflitti interiori si debbano svolgere sulle piazze e quelli esteriori, sterili, comodi, stile” vincere facile” vadano assorbiti e praticati a livello interiore. Così il male perde la sua ragione di essere e diventa le sue nefaste conseguenze e il bene assume un valore così alto da apparire come un prodotto di lusso, proibitivo per la maggior parte degli individui.
        Mi fermo e non nego che tornerò a vedere se avrà avuto voglia di scrivermi cosa ne pensa. La ringrazio per avermi risposto così: la sua pacatezza appassionata invita al dialogo. Grazie, un caro saluto.

    • Roberto feb 06, 2014 - Reply

      Vorrei anche aggiungere una legge dell’esistenza che e’ anche una legge della fisica (seconda legge della termodinamica) NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE,MA TUTTO SI TRASFORMA.E questo vale per tutti quelli a cui e’ stato insegnato ad avere paura della morte.Roberto

  3. lorenzo ciccarone gen 30, 2014 - Reply

    caro Silvano ,la tua, è la reale situazione del M5S,in un paese di ciechi-vedenti, senza senso critico di quello che sono.Sembra che gli Italiani abbiano paura di cambiare,forse saremo brava gente ma non eroi,non capaci di essere “padroni del proprio destino,capitani della propria anima”(MANDELA),bellissima espressione,ma anche realtà della sua vita vissuta.Italiani quardiamoci dentro,interpelliamo quello spirito vitale e libero che dovrebbe essere nei nostri animi , anon aver paura del domani ad essere padroni del nostro futuro ,con una società responsabile,attenta verso il prossimo chiunque esso sia,rispettosi del diritto altrui ,pronti alla condivisione del bene comune,lungi da ogni egoismo.Grillo forse sarà burbero col suo vaffa…….ma non lo si può certo paragonare a chi quell’atto lo compie realmente e costantemente verso tutta quella gente alla quale viene preclusa una vita dignitosa,verso un’Italia oramai resa un colabrodo.Attenti a non essere come quell’uomo che inveiva per l’ingiustizia , chiedendo compassione,ma quando gli è stato fatto notare che lui era altrettanto più ingiusto verso i suoi subalterni,alterandosi ha mostrato la sua vera natura di infingardia meschinità.la mia speranza è sempre viva ,nel vedere un’Italia responsabile in una Democrazia vera e solidale. in alto i cuori ,a riveder le stelle.

  4. Marco Don gen 31, 2014 - Reply

    Caro Silvano,

    grazie di cuore per la tua testimonianza vivente del pensiero vitale e di solidale fratellanza che dovrebbe essere presente e attivo in ogni essere umano completo, almeno fino ai tre anni, come tu ami ricordare a tutti noi.

    Davvero il MoVimento Cinque Stelle di Beppe Grillo e di tutti i cittadini che si rispecchiano nel cambiamento da tutti invocato è portatore di idee e innovazioni condivise. Sia online che nella vita quotidiana del viso a viso, del porta a porta, del negoziante di quartiere che ancora resiste contro la concorrenza dei grandi centri commerciali. Checchè ne possano scrivere gli scrivani ufficiali.

    Davvero ogni persona attenta e non dormiente ha (avrebbe) la possibilità di accorgersi del malfunzionamento della informazione (pubblica e privata) in Italia.

    Per questo, anche per questo, acquista importanza la voce di tutti noi, la tua, la nostra, ogni voce che finalmente prenda una iniziativa e si smuova da una pigrizia troppe volte lasciata crescere senza accortezze.

    Tempi nuovi e inediti sono alle porte, stanno bussando, in tutto il mondo, anche in Italia. Vogliamo finalmente prenderne parte oppure continueremo a fare come gli struzzi con la testa entro la sabbia?

    A rivedere le stelle. Ciao.

    Marco

  5. Teodor feb 03, 2014 - Reply

    Ciao Silvano, ti ho “conosciuto” guardando alcuni tuoi video su Kirghisia(scusa se lo scrivo male), e condivido tutto quello che hai detto a quel giornalista. In effetti Beppe Grillo ha da sempre intenzioni di ridurre l’orario di lavoro per poter far lavorare più persone e diminuire il consumo energetico investendo per davvero in energie alternative. In effetti ho sempre saputo, da quando è entrato in parlamento con Di Battista e Di Maio che le cose concrete erano le loro e non del PD o PDL. Partiti fondati per prendere in giro le persone e dividerle rendendole ignoranti, perché come tutti voi sapete, un popolo ignorante e diviso è un popolo facilmente governabile. Sono sicuro perché sento che ci sono stati grandi cambiamenti non esterni quanto interiori. Il Movimento 5 Stelle è la voce di tutti, quando sento parlare Grillo o Di Battista, sento parlare me in un certo senso. Non posso dimenticare gli occhi dei ragazzi giovani che lavorano per il popolo. Non posso NON considerare il sacrificio che fanno ogni giorno stando la per tutti quanti noi. Vedo sempre più gente pentita per non aver votato M5S e credo, anzi, ne sono sicuro, che i voti per il M5S sarà anche il doppio.
    Il discorso è davvero molto lungo, come credo che tutti quelli che abbiano commentato questa tua lettera, abbiano voluto esprimersi in modo molto più grande, vale lo stesso per me…quindi auguro a tutti quanti voi una buona giornata! :)

    • Carlo feb 06, 2014 - Reply

      A me Di Battista sembra piuttosto… diciamo opportunista e Di Maio inquadrato come un militare.
      Poi magari hanno anche qualche qualità personale, per carità.
      Non mi pare però di leggere niente oltre l’arrivismo dell’uno o la rigidità (che in molti casi è ahimè simile all’ottusità) dell’altro (che almeno mi pare in buona fede).
      Del M5S m’è sembrato una persona molto per bene e ragionevole, il senatore Nicola Morra, sebbene meno giovane e forse poco telegenico.

  6. Maria feb 04, 2014 - Reply

    Eppure qualcosa si muove. Qulcosa che sembra del tutto fuori posto e non parlo di nomi o sigle. È come se…ci fossero idee senza voci a difenderle e rifondarle e voci altrettanto orfane, in cerca di identità. Sembra persino di poter ascoltare un atteso silenzio e di sentirlo pieno, non vuoto, di possibilità. Volevo lasciare queste considerazioni in un posto dove davvero si accoglie, per questo sono venuta qui da Lei. La sua fiducia incrollabile nella bellezza umana mi rimprovera. La ringrazio dal profondo del cuore per questo. Un caro saluto.

  7. noemi feb 04, 2014 - Reply

    L’umano è meraviglioso quando non si rinchiude alla sommità di quella piramide, collocando al di sotto tutte le altre specie viventi, tutti gli altri esseri senzienti che popolano, loro sì meravigliosamente, questo pianeta. Finché continueremo ad uccidere gli altri animali, a rinchiuderli in gabbie e a scannarli nei mattatoi, mettendo in atto quello che è il più grande genocidio che si sia mai visto nella storia umana, finché continueremo a violentare milioni di madri e i loro cuccioli per prendere il loro latte, le loro uova, la loro carne, la loro vita, finché tortureremo esseri indifesi nei laboratori di sperimentazione e ci diletteremo a guardare la sofferenza di esseri brutalmente sottratti alla loro vita e ai loro gruppi sociali, schiavizzati e confinati nei circhi, negli zoo, nei parchi acquatici, finché continueremo a strappare loro la pelle e la vita per ricoprirci di tanta violenza e brutalità, nessun cambiamento sarà reale poiché avremo mantenuto intatta quella piramide che continua a trasformare quel capolavoro che è la natura in una merce da fagocitare incessantemente e sistematicamente. L’essere umano da solo non è nulla.

    • Carlo feb 06, 2014 - Reply

      Scusa, va bene essere contro l’industria della carne, lo condivido, ma non condivido che si dia maggior peso ad un animale rispetto ad un essere umano. perché tra l’altro queste tue sensazioni di sofferenza verso i patimenti degli animali, le senti in quanto essere umano.
      Non credo che un maiale, una pecora o una mucca si darebbero pena per un essere umano macellato, come purtroppo accade molto spesso, vedi Siria, giusto per contestualizzare. Non so se mi sono spiegato.
      Anche Adolfo era un amante degli animali, tanto per fare un esempio stupido.

  8. luigi branchetti feb 05, 2014 - Reply

    ti ricordi quando ci definivamo ” i vietcong del cinema italiano”? Anche se abbiamo le ossa un po’ rotte è tempo di tornare a muoversi, anche se non credo che si debba essere troppo diplomatici con Grillo. Credo che stia bruciando un’enorme opportunità che è stato molto bravo ad accendere ma non altrettanto ad alimentare e canalizzare verso quegli obiettivi che tutti noi condividiamo e che per l’ennesima volta ricordi alla fine della tua lettera. Ti voglio sempre tanto bene. Luigi

  9. Paolo Tempestini feb 06, 2014 - Reply

    Ritengo che quello del M5S sia un forte cambiamento, forse anche troppo brusco per come siamo abituati. Incredibile che stia avvenendo senza violenza. Già è un bel successo. Il problema è l’informazione, Silvano, il problema è la cultura (assente) della gente che vive in questa italia devastata dal potere e dai giochi di potere. Stiamo percorrendo una strada che, prima o poi, ci porterà molti frutti. Ci porterà, finalmente, a raccogliere il frutto e non la foglia! Tuttavia 2 sono i problemi che mi preoccupano: 1 – il Movimento riuscirà a coinvolgere anche il cittadino che tifa per il faccione di turno sul cartellone? Riusciranno mai a capire l’importanza di certe cose? 2 – Riuscirà questo Movimento (che dà finalmente importanza al cittadino) a diventare un sistema difficile da scardinare come è diventato quello (schifoso) partitico attuale? Speriamo bene…

  10. Sara feb 07, 2014 - Reply

    Caro Silvano, lo sai cosa mi piace… questa tua fiducia che la luce, il fuoco dell’Essere Umano è sempre lì, accesso, anche se a volte nascosto o semplicemente dimenticato. E ti rivolgi a quella luce… a quel sano e divino buon senso che ognuno ha… quell’intelligenza, del “capolavoro” che tu descrivi, che OGNUNO ha fin dalla nascita (o prima?), fin da quando è “vita”… ti ringrazio, dal profondo del mio cuore, perché sei in grado di farmi vedere e rivedere e rivedere ancora quella luce che abbiamo tutti, a volte me la fai rivedere in me, perché è impolverata dalla tristezza e rassegnazione, e a volte la fai rivedere negli altri, solo incatenati da ruoli… ma pur sempre tutte luci… e dove va l’attenzione, va l’energia, e la nutriamo, la facciamo crescere… non sono più semi, Silvano, sono già germogli, stradelicati, forse fragili, un po’ in balia… sia del loro programma di vita, sia di chi li custodisce e protegge… speriamo di ricordarcene abbastanza spesso. :D

  11. Leonardo Boffi feb 07, 2014 - Reply

    In alto i cuori e brindiamo stasera al “Programma di 20 punti di Beppe Grillo” un grazie a tutti i Parlamentari del M5S di Beppe!

  12. DavidedivaD feb 15, 2014 - Reply

    Caro Silvano, mi chiedo solo come si fa ad avere fiducia nell’essere umano quando: ci sono persone laureate che non capiscono nulla e sono pure serene; esiste il mentalismo (che ha risvolti filosofici mica da ridere); ci sono ideologie, per cui si combatte, completamente contrapposte ad altre ideologie, ed entrambe hanno il loro perché. Per ora mi fermo qui, ma potrei andare avanti. Io credo che il movimento 5 stelle deve ancora dimostrare che la democrazia diretta si può fare e renda più felici. Per il momento io li voto solo per contrastare, e quindi cercare di portare alla luce, il sistema di presa in giro occidentale. Francamente non so se alla fine si giungerà in maniera continuativa a qualcosa di molto migliore rispetto quello che già abbiamo. Certamente, ciò che mi indigna veramente e che si presti più attenzione ai *modi* con i quali si parla, che hai *fatti* e alle *prese in giro* del sistema di potere.

  13. Irene mar 19, 2014 - Reply

    Grazie silvano che mi ispiri da anni e che ancora – ora – mi ricordi che sono pura come il migliore dei diamanti, in qualche parte di me….e così tutti:-) accogli un mio abbraccio in questa notte di marzo 2014

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