Diario

Per acquisire la necessaria serenità del vivere, senza la quale la vita si
appesantisce sino a trasformarsi in esistenza, propongo di sperimentare
“il nulla fare”, ovvero dedicarsi ad una immobilità assoluta, sia fisica che
mentale, evitando qualsiasi progettazione del fare e conseguentemente
evitando ogni azione, sia del corpo che della mente, che non tenda
a “svuotare il pensiero di qualsiasi movimento, perfino l’ascolto del silenzio”.

Così facendo una o due volte al giorno si potrà conoscere una estensione
infinita del tempo e pochi minuti di esercizio del “nulla fare” riveleranno
un sapore di eternità.
E’ appunto solo da vivi che gli esseri umani possono sperimentare l’immortalità.
Noterete che nella realtà sociale che ci caratterizza tutti hanno sempre
qualcosa da fare, anche chi non ha nulla da fare e nessun obbligo,
travolto com’è nel cercare qualcosa da fare.
Buon viaggio dunque nel mare infinito del “nulla fare”.

Non poi così impressionato dall’imponente dispiego di forze per la protezione dei capi di Stato Europei durante il loro soggiorno a Roma, mi torna alla mente che in uno dei rarissimi inviti da parte della RAI, alla presenza nella trasmissione di un ministro della Repubblica che si compiaceva di circolare con due automobili di scorta ho avuto il desiderio di dirgli “Devi averne combinate di diavolerie caro Ministro per meritare due auto di scorta. Non ho mai visto un muratore o un bidello circolare con la protezione.”
Detto questo caro Beppe sono alcune settimane che coltivo il desiderio di esprimerti un concetto che mi sta a cuore quanto a cuore mi stanno le sorti del movimento.

MOVIMENTO = VITA
STASI PARTITICA = METASTASI SOCIALE

Il concetto che mi urge comunicarti è questo :
Un conto è l’esercizio della critica magari la più spietata nei confronti di come viene gestita l’Europa, altro conto è teorizzare l’uscita del Paese dall’Europa, pensiero tipico e caratteristico delle forze più reazionarie del pianeta
(non dimenticare che l’Inghilterra è una Monarchia e non una Repubblica).
Mi ricordo anche dei magnifico slogan presente in tutte le grandi lotte in America latina e in Spagna “El pueblo unido, jamas sera vencido”. Ovvero “Nessuno potrà mai vincere un popolo unito”. E mi sento di integrare “Se per Europa unita si intende l’unione di gente che blocca militarmente ogni luogo nel quale si reca per proteggere esclusivi diritti economici e di sfruttamento”, certo che non si può essere d’accordo. Ma se per Europa unita si intende “L’unione di tutti i popoli e dei loro diritti”, allora perché essere contrari?”.
Ora che la cosiddetta “Classe Operaia” non esiste più, egregiamente sostituita dall’Automazione delle industrie, è importante che siano i popoli a divenire la forza propulsiva di ogni riscatto, fino a gestire ogni Stato altrimenti
Insieme ai blocchi stradali, ai presidi militari e allo scatenamento dei servizi cosiddetti segreti si affaccerà su questo tormentato Pianeta anche l’Ipotesi del genocidio.
Caro Beppe sono certo che tu continuerai a conquistare spazio democratico proponendo rispetto e reale conquista dei diritti di ogni essere umano, inteso come massimo capolavoro della natura (anche se per ora questa valutazione può essere riferita solo fino al quarto o quinto anno di età, prima cioè che il capolavoro venga mutilato e straziato per trasformarlo in “un cittadino”, in un “sissignore” in un “grazie che mi rubate il tempo della vita per procurarmi casa e cibo attraverso otto o dieci ore di lavoro”).
Caro Beppe conquistare voti attraverso la proposta di uscire dall’Europa significa costruire la propria sconfitta. Sono certo che tu non appartieni a chi crede che sia una strategia vincente.
Nota poi che i diritti più urgenti di ogni essere umano, di ogni popolo cui ogni società dovrebbe provvedere, sono pochi e del tutto simili ai diritti dei bambini: CASA CIBO TENEREZZA E CREATIVITA’ GRATUITI.
Ora ti saluto permettendomi di ricordarti che il tuo sorriso è molto più potente del volume della tua voce.  (Silvano Agosti)

Beppe-grillo-sorridente

il sorriso di Grillo

Quando sembra che stia accadendo di tutto, ci si accorge che la sensazione era solo l’aspetto simbolico del nulla perenne che si fa in questo Paese e per questo Paese.
La indistruttibile preziosità dell’insieme, degli esseri umani, infatti, è data solo da innumerevoli, sparse e mai premiate iniziative a livello individuale o di piccoli gruppi, che tentano senza alcun mezzo di dare risposta alla propria dignità e alla propria creatività, ambedue sistematicamente negate attraverso un’implacabile burocrazia e l’operosa assenza delle istituzioni.
Un abbraccio a tutti questi, anche se non li incontrerò mai, affinché anche voi proviate lo stesso sentimento.

Silvano