Diario

Mi piacerebbe…

Mi piacerebbe che ogni individuo cercasse dentro di sé un segno della presenza di tutti quelli che sono stati oggetto di un incontro.
Scoprendo inoltre negli altri una traccia della propria individualità.
Insomma cercando l’insieme dei propri simili in se stessi e trovando tracce di sé, in ogni persona che incontriamo.

In questo modo l’area delle proprie emozioni si estende sempre più fino ad abbracciare, perché no, l’intero genere Umano.
Noto, dialogando con gli spettatori del cinema che ognuno dice di soffrire di solitudine. Allora mi occupo subito di proporre che non si tratta di solitudine ma di isolamento.

La solitudine infatti è un indispensabile allontanamento dagli altri per poter valorizzare tutto ciò che nei nostri incontri abbiamo ricevuto.
I “latini” benedicevano così la solitudine “solitudo, sola beatitudo” ovvero la solitudine è una rara beatitudine. Quindi si può soffrire solo di mancanza di solitudine.
Mentre l’isolamento è l’assenza di incontri, è l’aver perso il bisogno di confrontarsi il più possibile con gli altri sulla validità della propria visione del mondo e quindi dei propri comportamenti.

Silvano Agosti

LETTERA per i CITTADINI DEL MONDO e i loro GOVERNANTI E OPPRESSORI.

Nel labirinto dei finti bisogni, ognuno giustamente si perde. Tanto vale occuparsi dei due veri bisogni dell’Essere Umano, che solo la Comunità o lo Stato hanno il dovere di soddisfare.
Eccoli i due principali e veri bisogni dell’Essere Umano: CIBO e CASA.
L’ANNO DUEMILA è ARRIVATO ormai da oltre 16 anni e trent’anni fa tutti i giornali e le tv del mondo promettevano che nel 2000 le nuove tecnologie avrebbero
FINALMENTE LIBERATO GLI ESSERI UMANI DAL LAVORO.
È fondamentale che lo slogan che per secoli ha torturato milioni di esseri ovvero “se non lavoro non mangio”
quindi dovevo trovare un lavoro, quindi ho dovuto sottomettermi, quindi non mai avuto alcun tempo per vivere etc. etc. deve essere sostituito dalla certezza “se non mangio non posso lavorare, e neppure vivere”, quindi chiedo che venga data risposta a questi miei due bisogni fondamentali ora che di lavoro non c’è più bisogno.
Chi dunque in un’Era nella quale siamo già entrati e nella quale qualsiasi attività lavorativa di massa verrà completamente affidata a sofisticati macchinari diretti da computer, è tenuto a procurare per sette miliardi di abitanti del Pianeta Terra, del buon cibo e una confortevole abitazione in comodato d’uso. Ma chi paga?
È semplice: Dagli immensi profitti che il mondo del lavoro automatizzato produce, basterà destinare il 10 % per dare casa e lavoro a tutti i sette miliardi di Esseri Umani che popolano il pianeta.
Immaginate una Umanità che si sveglia ogni mattina in una casa confortevole e con la certezza di avere a disposizione il cibo quotidiano.
Lasciando tutto com’è. Ognuno si alza, va a fare la colazione al bar o la spesa negli stessi negozi in cui è sempre andato. Ma chi paga? Ognuno firma il conto con il proprio codice fiscale e LA COMUNITÀ (fino a oggi indicata come LO STATO) ogni trimestre paga i conti dei cibi serenamente consumati dai cittadini.
Si noti che una risposta vera a questi due bisogni eliminerebbe i pesi economicamente più gravi e osceni ovvero gli armamenti, le droghe, le tonnellate di farmaci, il mondo della prostituzione, e l’immenso sperpero nel cercare di soddisfare bisogni inutili con altrettante inutili spese.
Cosa offre ogni Essere Umano alla Comunità (altrimenti detto LO STATO) in cambio di CASA e CIBO?
Ognuno offre la disponibilità di due ore al giorno di lavoro volontario per svolgere qualsiasi residua necessità di lavoro ancora necessario anche in un mondo produttivo completamente automatizzato, insomma due ore di volontariato e 22 ore di vita al giorno.
Ogni diritto dell’Essere Umano va difeso e rispettato, soprattutto i due principali diritti AL CIBO E ALLA CASA.
A questo proposito cito volentieri una parte del discorso nel finale del film IL GRANDE DITTATORE dell’amico Chaplin, anzi, Charlot.
“Cittadini del mondo, non affidatevi a chi vi comanda, sono uomini che vi disprezzano, vi sfruttano e vi dicono cosa fare, cosa dire, cosa pensare e vi condizionano.
Non affidatevi a questa gente senza un’anima, voi non siete bestie, siete Esseri Umani.
Uniamoci tutti, lottiamo per un mondo nuovo, che sia migliore, che procuri a tutti il necessario, ai giovani un futuro, agli anziani la sicurezza.
Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentono, non manterranno mai quelle promesse,
lottiamo per liberare il mondo eliminando confini e barriere, eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza, lottiamo per un mondo ragionevole, un mondo che con la scienza e il progresso diano a tutti gli Esseri Umani il benessere, in questo mondo c’è posto per tutti, la Natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere davvero felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato.
L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio , abbiamo i mezzi per spaziare ma ci siamo chiusi in noi stessi, la macchina dell’abbondanza ci ha resi poveri, il predominio della scienza ci rende cinici, l’avidità fa di noi degli esseri duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco, più che di abilità abbiamo bisogno di bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto.ci rende vittime di un sistema che impone di torturare e imprigionare gente innocente.
A chi mi sta ascoltando io dico non disperate, l’avidità che ci comanda è un male passeggero, l’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che vi hanno rubato tornerà a essere vostro. Qualsiasi mezzo usino per negarla, la libertà non può essere soppressa”.

MESSAGGIO A OGNI COSCIENZA UMANA OPERANTE NEL MONDO

Nella consapevolezza che ogni essere umano è giusto che si consideri in parte responsabile di tutto ciò che accade ma anche di ciò che non accade nel mondo, desidero diffondere queste due brevi notizie:

A) Ogni giorno da circa cinquant’anni muoiono di fame circa 35.000 bambini
B) La metà del cibo prodotto nel mondo, circa due miliardi di tonnellate, finisce nella spazzatura, benché sia commestibile. Il dato, è stato rilevato dalla FAO.

Propongo che, come contributo minimo chiunque inizi un saggio o un articolo o una lettera o un messaggio E mail comunichi queste due sconcertanti notizie che regolano l’operato delle attuali strutture di potere nel mondo intero.
DATI FAO

Fatta 100 la quantità complessiva, a livello mondiale, di cibo sprecato nelle varie fasi della catena dalla produzione alle nostre tavole, ecco le stime della FAO sullo spreco nelle singole fasi, in percentuale e in milioni di tonnellate.

32% –> 510 milioni di tonnellate si sprecano durante la produzione agricola
22% –> 355 milioni di tonnellate nelle fasi immediatamente successive alla raccolta
11% –> 180 milioni di tonnellate durante la trasformazione industriale
13% –> 200 milioni di tonnellate durante la distribuzione
22% –> 345 milioni di tonnellate li spreca il consumatore, a livello domestico e nella ristorazione

Forse pensando al paradosso del piatto di pasta o del caffè buttato nel lavello, vedremmo tutti con maggiore chiarezza qual è il problema.

DA LUNEDI  4  A  GIOVEDI  14 LUGLIO 2016

     IL CINEMA E’ CHIUSO PER MANUTENZIONE

 

Cinema Azzurro Scipioni – Piccolo Louvre del Cinema

Dove il Cinema è Arte

Via degli Scipioni 82 Roma 00192 – tel e fax: 0639737161

Ingresso gratuito ai netturbini e agli esodati | Programmato da Silvano Agosti

Programmazione dal 1° al 3 luglio

IL MIO SITO UFFICIALE

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Cara Virginia,

 

sei tu che, chiedendo aiuto alla tua bella semplicità, hai detto arrivando in Campidoglio “Chiamatemi Virginia”.

Certamente perché tu non vuoi, come tutti, essere prigioniera di un ruolo, vuoi solamente esercitarlo.

Nessuno prende in esame il tuo coraggio che consiste nell’aver accettato di consegnare la tua vita a questa esperienza impossibile:

trasformare una gestione comunale in agonia in un assetto organizzativo degno di una grande città.

Infatti ora tu non sei arrivata al vertice di una realtà comunale che richiede solo di essere amministrata, magari con prudenza e sag-gezza. No ti hanno portata in un terreno paludoso e infetto che, prima di poter essere coltivato, richiede una bonifica strutturale. Ogni singolo ruolo di coloro che potranno collaborare con te è stato pesantemente contaminato per anni dai prepotenti plenipotenziari di questa città che sono riusciti a offrire alleanze economiche tanto preziose da rendere qualsiasi rifiuto una sorta di insensato

disprezzo.

Tutti o quasi hanno accettato un modo di essere che in questo esausto Paese è ormai in grado di giustificare qualsiasi nefandezza definendola come “la politica”.

Cara Virginia, non ti sarà facile evitare la malafede e l’ostilità di quelli che da sempre hanno appoggiato chi ti ha preceduto.

Non puoi eliminarli perché sono entrati ormai nel tessuto stesso delle strutture amministrative, ma puoi tenerli lontani.

Non credo vadano combattuti, ma lasciati con gentilezza pascere nei loro privilegi e nelle loro disgrazie tra cui la maggiore è proprio quella di essere come sono.

Io credo profondamente nella gentilezza come unica arma per domare la malvagità e l’arroganza.

Come dono augurale per questo tuo delicato mandato, ti offro la mia fiducia nel fatto che la femminilità è una realtà talmente grande e abissale che non può essere capita ma solo assecondata. Così invece di ordini tu darai mandato operativo a ogni tuo desiderio di rispettare i diritti di ognuno.

Ti guiderà la determinazione di riuscire là dove nessun uomo sarebbe mai stato capace di arrivare.

Sii certa che tutti i cittadini di Roma, magari in segreto, sono al tuo fianco e ti stimano, perfino quelli che, per via del loro passato saranno costretti a denigrare il tuo operato a qualsiasi costo.

Mi è parso di capire che il movimento cui appartieni da sempre guarda avanti. E’ lo sguardo dell’infanzia, dell’adolescenza e della giovinezza che in una comunità giusta possono operare e crescere in ognuno fino alla fine dei suoi giorni.

 

Silvano Agosti

 

Post Scriptum

Passo la parola a un amico filosofo

Secondo il pensiero di Platone il politico deve conoscere la giusta misura per mescolare “nel bene” i diversi strati della società e arriva ad affermare che in uno Stato perfetto non ci sarebbe bisogno di leggi perché considera le leggi un “male necessario” come conseguenza di una politica imperfetta.

Incredibile come l’attuale esercizio della politica si appoggi e si identifichi con un flusso interminabile di leggi e di norme, che quasi sempre non vengono rispettate, certificando in questo modo la sua colossale imperfezione.

E’ anche incredibile che chi legifera non si preoccupa di rispettare le leggi che promulga, quasi quello fosse compito di chiunque altro, si direbbe, ad eccezione dei legislatori.

“Poiché il mio nuovo film IL FASCINO DELL’IMPOSSIBILE non fruisce delle oltre 3.000 sale OFFERTE al film ”Quo Vado” Di Zalone il mio nuovo film, dicevo, ha a disposizione una sola sala il cinema AZZURRO SCIPIONI di Roma, in via degli Scipioni 82 (metro Ottaviano San Pietro).

Ho deciso che ogni sabato e domenica alle ore 17.00 il film IL FASCINO DELL’IMPOSSIBILE rimarrà in programmazione per un anno, a disposizione di tutti coloro che desiderano vedere un film indipendente e d’Autore e di tutti quelli che hanno a che fare con i bimbi disabili o che desiderano imparare come si realizzano opere magnifiche indipendentemente dal denaro A FAVORE DI ESSERI INDIFESI E CRUDELMENTE EMARGINATI.

 

RECENSIONE DI MARGHERITA MAGRI

Se di certi sogni si dice “un sogno talmente reale da sembrare vero”, questo è un film talmente vivido da sembrare un sogno.

Quello di Luigi Orazio Ferlauto è un sogno che diventa realtà: la costruzione di un’Oasi dedicata all’ospitalità e alla cura di persone diversamente abili. La creazione di un mondo dove è presente l’amore, dove esiste un tempo per tutto, anche per chiedersi “chi è l’altro”, per esempio.

Il fascino dell’impossibile mette lo spettatore irriducibilmente davanti a sé stesso.

Nelle riprese lente e affilate del profilo della città di Troina, si materializza l’incantesimo: una realtà sferzante narrata attraverso una luce trascendente che percorre il film come un leitmotiv, mutando sembianze senza mutare sostanza.

Nella trama sonora tracce di sentieri utili a mantenere presenza nel confronto con un’alterità abissale. Nell’altro da sé si specchia la natura profonda di ognuno e il mistero della vita, accarezzato nel film con la levità delle nuvole bianche, i trilli dei grilli. Dialogano le campane della Chiesa coi campanacci delle pecore, i richiami dei gabbiani con una melodia discordante suonata da mani segnate dalla vita e dal tempo.

Il suono del vento orchestra uno spazio di osservazione dove il senso del tempo, a seconda delle emozioni provate, inverte la sua espansione.

Dalla documentazione dell’operato di Luigi Orazio Ferlauto e dei volontari che con lui collaborano scaturisce un’armonia infrangibile. Un moto perpetuo costellato di infinite sempre nuove speranze che come lucciole si accendono sul versante della collina, nel cinema, tra gli alberi nel bosco.

Il film somiglia all’attraversamento di un tunnel sfolgorante dorato, a ciascuno la propria velocità e il proprio viaggio.

Un film trasformativo, che attinge le sue risorse nei parchi aperti dell’eternità.

 

Margherita Magri

Eccomi a confermare che domani domenica 19 giugno 2016 il mio voto andrà a favore del sindaco candidato dal Movimento 5 Stelle. La parola “movimento” è capace ogni volta di sciogliere i miei dubbi relativi ad un percorso politico istituzionale obbligatorio. E’ chiaro che l’obbligo di inoltrarsi nella gestione di un comune come quello di Roma è colmo di rischi e di trabocchetti. Questa esperienza, in caso di vittoria, può stimolare da parte dei partiti ufficiali un attacco definitivo di menzogne e di false attribuzioni al Movimento 5 Stelle di gravi eventi trascorsi che hanno la origine nelle precedenti amministrazioni. 

Auguriamoci che, avverandosi l’ipotesi di una vittoria, il movimento la viva come una verifica della propria vitalità politica e come una dimostrazione della sua reale capacità organizzativa nella gestione dell’intero paese.

Silvano Agosti