Il segreto della giovinezza

Mi piace constatare che i bambini producono sapienza e, se lasciati in pace, sanno offrire un territorio culturale vasto e inimitabile. Chissà quando gli esseri umani si renderanno finalmente conto di non essere se stessi, o di esserlo solo fino ai tre anni di età e poi, nella crescita, attraverso i vari sistemi educativi, ognuno diviene altro da sé. Altro da sé per sempre, senza poter mutare alcunché nella propria vita se non quello previsto da chi lo ha dominato e lo domina da sempre. A proposito di sapienza torna alla mente quando un bimbo di neppure cinque anni mi ha guardato con aria compassionevole e ha emesso la sua sentenza. “Peccato che un giorno sarai vecchio e morirai.” “E’ una faccenda che riguarda tutti, anche te. Ma se proprio ti dispiace puoi inventare un filtro magico, così al momento giusto io lo bevo e invece di morire continuo a vivere.”
“Cioè” Chiede avvicinandosi curioso. “Cioè prendi una farfallina che di solito vive solo un giorno, la metti nel tuo liquido magico e se lei vola per altri tre giorni è fatta. Hai scoperto il segreto della giovinezza. “Ho capito, mormora il bambino e socchiude gli occhi come sempre fanno i piccoli quando si mettono in contatto con l’infinito, poi, parlando lentamente, mi rivela la sua scoperta. “Io comincerei con del sangue di pesce misto a vitamina C.”
La sua frase mi immerge in uno stupore denso e freddo. Non capisco come faccia un essere così minuscolo e infantile a formulare una teoria del genere, forse perfino probabile. Torna alla mente un pensiero che mi ha invaso qualche mattina fa nel bel mezzo del risveglio “ Esiste solo una scienza più perfetta di qualsiasi altra scienza : la pura immaginazione.” Ora ho davanti a me questa creaturina di fronte alla quale vorrei inchinarmi con infinito rispetto. Trascorreranno alcuni giorni prima che lo incontri di nuovo, questo piccolo scienziato. Allora gli chiederò se ha realizzato il suo filtro magico e lui scuotendo il capo mi comunicherà che purtroppo la farfallina è morta, forse folgorata dalla vitamina C. Allora gli dirò che i Nibelunghi, un popolo nano che viveva sulle rive del Reno era al corrente di un segreto, un segreto importante. “Cioè?” Mi chiede. “Ecco il vero segreto. Per tornare giovani bisogna camminare ogni giorno un’ora”. “Mio nonno cammina tanto tutti i giorni ma è sempre più vecchio.” “Certo, perché nessuno gli ha spiegato che, se vuole ringiovanire, deve camminare all’indietro. Vedi che nessuno cammina mai all’indietro e allora il loro destino è segnato. Prima o poi diventeranno vecchi e moriranno.” “E perché tu non glielo dici ?” “Non mi crederebbero.”

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Domenica 13 febbraio 2011. Data storica. Oggi le donne di tutto il paese hanno deciso di scendere nelle strade e nelle piazze di 56 città. Si tratta di un primo barlume di primavera, destinata a spazzare via la grettezza invernale di una gestione senile e ottusa della società.
ARRIVANO LE DONNE
Il più anziano dei quattro pensionati che trascorrono i pomeriggi giocando a carte sui tavoli deserti della trattoria ha sicuramente in mano una briscola, ma prima di farla cadere alza lo sguardo sugli altri giocatori per misurare l’effetto di quello che sta per dire. “Quando per strada scendono le donne, quelli del governo tremano.” Poi rompe l’incanto posando a piatto una carta sul tavolo. “Briscola” “Se scendono per strada di notte le donne nun fanno tremà nessuno. Anzi. Quelle che arrivano Roma stamattina invece fanno paura ai signori del parlamento.” Tre pullman si fermano all’inizio della via. Scendono vociando donne e bambini e perfino qualche uomo. “Questi vanno dal Papa.” “Nun vanno dal papa. Vengono da tutta Italia per protestà. Oggi il papa mangia tranquillo, manco la benedizione ha dovuto fa. Vanno tutte a piazza der Popolo.” Ogni due o tre donne un grande cartello con la scritta “Se non ora, quando?” Una ragazza ha i capelli tinti coi colori dell’arcobaleno. Una bimba di due o tre anni, seduta sulle sue spalle, batte ritmicamente le mani dando al gioco del piccolo corteo un ritmo di marcia, quasi una danza. “Oggi er Vaticano fa vacanza. Pure er Papa quando le donne se mettono insieme cià paura. Briscola.” Da sempre i quattro anziani rappresentano per me la sola e vera fonte di informazione. Sono, per così dire, un telegiornale come dovrebbe essere e cioè un telegiornale che dice la verità. Si tratta di pensionati speciali. Ognuno ha trascorso l’intera vita avendo a che fare con i massimi centri di potere. Uno era il cuoco personale del Papa, l’altro ha fatto l’autista per i servizi segreti, il terzo era il barbiere del Senato, e infine, il più anziano, è stato lo stagnaro ufficiale della banca d’Italia. Conosce i segreti delle banche. Hanno maturato, senza saperlo, un rassegnato disprezzo per ogni forma di potere. Il fiume di sciocchezze e di menzogne che i giornali e i media riversano sui sottomessi, sul popolo, su quelli che sono stati costretti ad accettare di lavorare per tutta la vita 10 o 11 ore al giorno, su di loro, su questo impeccabile quartetto di amici i vari TG non esercitano alcuna influenza. “Le donne so’ come le rondini, quando escono dal nido tornano sempre con quello che cercavano.” Decido di lasciare i miei consiglieri e seguire il corteo delle donne. Piazza del popolo non è lontana.

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DA CIRCA DUE ANNI HO FATTO DOMANDA UFFICIALE ALLE NAZIONI UNITE E ALL’U.N.E.S.C.O CHIEDENDO CHE L’ESSERE UMANO VENGA PROCLAMATO PATRIMONIO DELL’UMANITA’
SAREBBE IMPORTANTE CHE CHIUNQUE DESIDERA APPOGGIARE TALE RICHIESTA E LA RITIENE FONDAMENTALE PER UNA EVOLUZIONE DEL VALORE DI OGNI SINGOLO ESSERE UMANO NELLA MEMORIA COLLETTIVA SPEDISCA UNA MAIL DI ADESIONE ALL’INDIRIZZO
silvanoagosti@tiscali.it

One Response

  1. giordano emanuele berti Ott 16, 2012 - Reply

    aderisco con la presente alla proposta
    di dichiarare l’uomo patrimonio dell’unesco!

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