Venere

Venere

Venere
L’ho vista mentre cercava faticosamente di attraversare la strada. Il suo corpo, curvo fino all’inverosimile, la costringe ad alzare ritmicamente il mento per lasciare spazio di movimento alla punta dei piedi, tanto che, passando dietro un automobile ferma, la creatura sparisce, per tornare dopo qualche istante a esserci, srmpre più piegata in avanti. Uno spettacolo di equilibrio instabile mai visto prima. “La vedi quella?” dice sottovoce Ciccio, l’idraulico. “Quella sembra che abbia più anni di Gesù Cristo ma è ancora giovane. “Si chiama Venere. Per via della vita che ha fatto. Nel quartiere tutti gli uomini che adesso hanno 50 anni sono stati suoi ospiti, nella massima intimità che una donna può offrire.” “Certo che quando si tratta di donne anche tu parli come un esperto sapiente “la massima intimità che una donna puo’ offrire” Ma poi cosa è successo a questa povera donna?” “E’ successo che a vent’anni si è letta un libro sull’antica Grecia e sapendo che a Corinto le sacerdotesse del tempio di Venere avviavano all’amore i giovani della città, si è convertita al culto di Venere. Di nascosto dalla famiglia è riuscita a contattare centinaia di giovani e a praticare con loro le arti sacre dell’Amore. A ogni ragazzo faceva giurare di mantenere il segreto e, per non perdere il raro privilegio di congiungersi con la sacerdotessa di Venere, per quasi trent’anni miracolosamente tutto il quartiere è rimasto all’oscuro di tanta beatitudine. Ci sono andato anch’io da lei una ventina di anni fa e Venere era talmente esperta che ti faceva dimenticare di essere vivo, e quando poi tornavi al mondo rimanevi incantato per almeno un mese. Poi è scoppiato lo scandalo perché Venere ha avviato un minorenne all’amore. Il ragazzo era così esaltato che l’ha detto a tutti i compagni di scuola, dove Venere insegnava applicazioni tecniche.
Di notte la madre del ragazzo e altre quattro madri sue amiche hanno picchiato la Sacerdotessa fino all’alba e l’hanno ridotta così come è ora.“ Nel frattempo la povera donna è riuscita ad attraversare la strada e passa proprio accanto a noi, è un vero miracolo come riesca a muoversi. Ciccio mi strizza l’occhio. “Buon giorno Venere” La donna senza mai fermarsi mormora tre volte “Buon giorno”. “Risponde solo a chi è stato con lei. Pare che siamo quasi quattromila. Quando riconosce col fiuto quelli che ha iniziato, sorride beata” “E’ vero. Ha sorriso anche a te. E le cinque madri?” “Sono ancora in galera. Gli hanno dato quindici anni per tentato omicidio con l’aggravante del gruppo.” “E lei?” Gli indico Venere che sta faticosamente entrando nella metropolitana. “Tutti i giorni le va a trovare, sono diventate amiche.”

9 Responses

  1. William Lug 19, 2013 - Reply

    Bellissimo scorcio di vita e tanta saggezza. Anni luce dal pensiero Boldrini!!!
    Grazie Silvano.

  2. michele Lug 19, 2013 - Reply

    Questa storia mi ricorda una versione drammatica di “bocca di rose” di Fabrizio de André…. dico drammatica perché i risvolti della vicenda sono a differenza molto più pesanti.

  3. Andrea Lug 20, 2013 - Reply

    Quando l’essere umano ritrova il contatto con la sua vera natura spesso crea scandalo in una società malata e malpensante. E allora le migliori intenzioni e le storie più belle possono essere facilmente e strumentalmente scambiate per oscenità. In nome di ciò che è “politically correct” una storia simile potrebbe essere confusa con episodi di pedofilia, da cui a un lettore attento è lontana anni luce, e in nome della stessa compulsiva ricerca di conclusioni risolutive ultimamente va tanto di moda il termine “femminicidio”, come se chi ammazza una donna fosse più colpevole di chi ammazza un uomo. Sono facce diverse della stessa medaglia, della stessa follia e della stessa inconsapevolezza. Ringrazio Silvano Agosto per aver condiviso questa storia e per tutti i pensieri illuminati che ogni volta che ha voglia e tempo di scrivere su internet rinfrancano me e tutte quelle belle anime che combattono l’unica vera e fondamentale battaglia della vita, quella di cercare di rimanere sempre lucidi in una società che fa di tutto per renderci materialmente ma soprattutto intellettualmente omologati e schiavi della banalità. Grazie Silvano, grazie di cuore per ogni singolo pensiero che decidi di non tenere per te ma di offrire a chi ti legge. Buon notte a tutti.

  4. Marta Lug 21, 2013 - Reply

    È chiaro che non avevano capito che Venere insegnava l’ Arte dell’AMORE….loro, coi soli occhi, ne avevano colto solamente la faticosa ginnastica sui corpi pallidi dei loro figli/amanti..grazie Silvano.

  5. Giuseppe Lug 23, 2013 - Reply

    Mamma mia, che storia fantastica!!!

  6. federica Lug 28, 2013 - Reply

    ma si vergogni!
    ragazzi,tutto quello che racconta non sono altro che balle.

    • Carlotta Lug 30, 2013 - Reply

      Una simile risposta trabocca di mediocrità.
      Anche fossero tutte invenzioni, e su questo posso darti credito, le storie che Agosti racconta hanno una carica emotiva che va ben oltre ai fatti di cronaca.

      Se per te l’unico modo di provare un emozione è guardare uomini e donne della Filippi, bene, son sicura che il telecomando sai dove trovarlo.
      Accendere la tv è facile, il cervello, tu mi hai fatto capire, meno.

  7. Samantha Lug 29, 2013 - Reply

    Quello che ciascuno pensa non sono mai balle. Ognuno ha diritto di dire quello che vuole anche se in Italia è insolito… Fatevene una ragione!

  8. Fulcherio Ago 14, 2013 - Reply

    Federica è 1 delle 5 madri.

Leave a ReplyRispondi a Andrea