Lettera agli intellettuali

NOVEMBRE 2013
APRIRE GLI OCCHI SULL’ESSENZIALE
COSA CI SI PUÒ’ ASPETTARE DA UNO STATO PLURIOMICIDA SE NON SOLO UNA MORTE CERTA E PERCHÉ’?
Sarei veramente felice se tutti gli intellettuali, artisti, scrittori, autori cinematografici, medici, professori, papi, ricercatori, santi e profeti, guru e poeti etc. etc. ponessero come prima istanza delle loro riflessioni quotidiane alcuni aspetti tragicamente inspiegabili dell’attuale organizzazione sociale.
A) Che significato si nasconde dietro la pratica di uno Stato che offre ai suoi figli e cittadini un prodotto descritto come capace di ucciderli (IL FUMO UCCIDE). Cosa vuole ottenere lo Stato proponendo addirittura in vendita qualcosa che sicuramente, prima o poi, produce in chi lo usa solo morte dolori e sofferenze.
Vuol forse dire lo Stato “Caro cittadino, io ormai da secoli ho dimostrato di non essere capace né di avere la minima intenzione di produrre serenità e gioia ma, con le mie norme, leggi e editti determino in ognuno una certa e radicata forma di disperazione.
Ebbene come simbolo di una delicata forma di compassione nei tuoi confronti, caro cittadino, ti offro di anticipare la tua morte e magari tu mi paghi questo aiuto e io ti ho ridotto al punto che tu ogni giorno lo vai ad acquistare. Una mano lava l’altra. Se non ce la fanno le sigarette e il tabacco affiderò lo stesso compito di distruggere il tuo corpo con le immense quantità di monossido di carbonio che alcune centinaia di migliaia di automobili producono quotidianamente in ogni città”.
B) Che c’è di sensato nel fatto che ogni giorno muoiono di fame tra l’altro 35.000 bambini e al tempo stesso in questa Italia diretta da persone dichiaratamente dementi e verbose, accecate dai privilegi, le sole abili e in grado di assicurare sventure e catastrofi, vengono distrutte ogni anno 500.000 tonnellate di cibo, mentre la FAO da circa mezzo secolo sta studiando, tra festini e cocktail ad alto livello come risolvere il problema della fame nel mondo, quando basterebbe assicurare a questa umanità morente alcune delle centinaia di navi che scaricano annualmente nell’oceano tonnellate di grano e di riso per tenere alti i prezzi delle vendite?

C) E perché sapendo che col 5% ( CINQUE per cento) delle spese militari nel mondo si potrebbe procurare gratuitamente una casa ai sette miliardi di esseri che popolano questo pianeta e due pasti caldi al giorno, si insiste a voler difendere da improvvisati e ben organizzati nemici per garantire alle Lobbie del mondo militare e ai fabbricanti di armi un immenso flusso di denaro e anche qui di insensati privilegi? Ma perché mi ha chiesto un ragazzino il ministero della Difesa non si occupa di difendere le persone dalla fame e dall’indigenza?

D) Che umanità avremmo intorno a noi se le venisse garantito cibo e alloggio con le immense risorse prodotte da giganteschi agglomerati industriali tutti perfettamente automatizzati, senza più bisogno di manodopera operaia?

E) Perché ogni fonte di potere continua a ripetere la grande menzogna sulla mancanza di lavoro e non ufficializza il fatto clamoroso che si è raggiunto il meraviglioso traguardo del “non aver più bisogno o obbligo di lavorare” per via della perfetta automazione della produzione industriale? Le macchine non scioperano, non necessitano una paga, non si ammalano in genere non fanno errori e lavorano 24 ore al giorno e non producono intralci sindacali. E allora?

F) L’INTERA UMANITA’ E NOI TUTTI ASPETTIAMO UNA RISPOSTA.

CURIOSITA’ ; NITCHE, ESIMIO FILOSOFO DEFINIVA LO STATO “GELIDO MOSTRO” E I GIORNALI “VOMITUS MATUTINUS”

18 Responses

  1. giovanna marino Nov 10, 2013 - Reply

    “…intellettuali, artisti, scrittori, autori cinematografici, medici, professori, papi, ricercatori, santi e profeti, guru e poeti ….

    Mbah! Non che io non abbia fiducia negli intellettuali, artisti, scrittori, autori cinematografici, ma li vedo piuttosto… addormentati. Medici e professori, sono anch’essi parte del gioco, sono pochi quelli che “mettono la testa fuori dal sacco”…

    … papi, santi e profeti, guru… ma per carità!, sono i primi ad essere totalmente ipnotizzati dagli stessi dogmi che profetizzano.

    Caro Silvano, io tutte queste interessanti domande le porrei ai diretti interessati e cioè a chi fuma, a chi va in guerra, a chi cerca lavoro, a chi butta il cibo.

    Sono tutte queste persone che sostengono lo ‘status quo’. Se smettessero di fumare (io ho smesso 25 anni fa proprio per questo motivo), se smettessero di vantarsi di essere nell’esercito e di andare “in missione di pace” con i fucili e i carri armati, se smetterssero di mendicare lavoro con paghe da fame o addirittura a lavorare gratis sperando in una vaga promessa di avere qualche briciola di lavoro in un secondo momento, se la gente che ha fame andasse in massa a richiedere il cibo che viene buttato, beh, allora qualcosa cambierebbe.

    Il vero problema è che tante persone non sono organizzate e hanno paura, sono sole e affamate, sono accerchiate dalla burocrazia e dall’ignoranza.

    Mi chiedo: “Come educare un popolo?”
    Ci vogliono anni e generazioni… L’altra possibiltà in questo momento è il Movimento 5 Stelle. Se riuscirando a navigare nella merda senza affondare forse riusciremo a dare una svolta..

    Vedrai allora che molte delle categorie citate … si accoderanno! :o(

  2. giovanna marino Nov 10, 2013 - Reply

    Il sistema è così insidioso che ha deformato la mente delle proprie vittime affinchè esse stesse difendano la propria oppressione.

    • claudio Lightroom Nov 10, 2013 - Reply

      Si’ e’ cosi’, per adesso…….mai dire mai? Ciao

  3. claudio Lightroom Nov 10, 2013 - Reply

    Grazie Silvan, come sempre metti in evidenza ferite che bcontinuano a lamentare quello che ogni essere vivente merita giusto perché, e semplicemente, esiste. Hai ragione e fai bene a dire ed aprire finestre sulla realta’ che ci ‘avvolge’ mente e spirito isolandoci sempre di piu’ da ns Madre Terra.
    Nel ns piccolo cerchiamo di spargere semi di coscenza aperta ma, credimi, sarebbe piu’ semplice parlarealle altre presenze che non sono umane…………peccato.
    Ma non demordiamo Fratello, rimaniamo in ferma e convinta posizione con la certezza che l’intenzione e’ genuina ed onesta.
    Viviamo in NL e non e’ facile portare temi scottanti che producono scompiglio tra le file, la maggior parte e strettamente convinta che bastino poche parole spese per garantirsi un futuro, quel futuro che sta’ scomparendo in nebbie chimiche destinateci ogni giorno ‘gratuitamente”. Johan Oldekamp (Pateo.nl) e’ una delle poche voci che si fanno sentire. Altri gruppuscoli si cimentano nella distribuzione di materiale cartaceo e visivo, e’ un’arduo lavoro ed i risultati non sono visibili, i media fanno del loro meglio per evidenziare aspetti dei quali ne traggono piacere solo pochi ‘imbottiti’ mentalmente di tutto cio’ che non giova a nessuno.
    Un forte abbraccio per Voi tutti! (da tutti noi)

  4. roberto Nov 10, 2013 - Reply

    La risposta alle domande poste conduce a un’altra domanda la cui risposta è la risposta definitiva alle domande poste. Domanda: perché Dio ha fatto sì che i numeri fossero infinit? Risposta: per poter contare gl’imbecilli.

  5. Silvano Agosti Nov 11, 2013 - Reply

    Caro Roberto,
    ti giro con affetto un mio recente twiter
    “Pesante sarà il tributo che dovranno pagare coloro che hanno imprigionato Dio nelle chiese. Lasciatelo libero, almeno Lui.”

  6. Silvano Agosti Nov 11, 2013 - Reply

    CARO FRANCO,

    TROVO PREZIOSA LA TUA MAIL E LA PUBBLICO A Mò DI COMMENTO

    LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL’UOMO
    PER ELEVARE LA QUALITA’ DELLA VITA
    Hard Red Rock Future&Forecast
    no money in space

    http://finedeldenaro.sitiwebs.com/

    Sempre in tema di “velocità del cambiamento” di cui la politica attuale non si rende nemmeno conto e non ha ancora capito che, quella che definisce crisi è in effetti un vero e proprio cambiamento dell’intera società, ecco che oggi, dopo le stampanti a 3 dimensioni (3D) in grado di stampare parti umane ed altro, si vanno sempre più diffondendo le auto senza pilota

    La città inglese di Milton keynes ha annunciato che dal 2015 impiegherà una ventina di auto senza pilota.

    Come abbiamo già accennato gli effetti di questa innovazione andranno a trasformare l’attuale società poiché non saranno più necessari gli addetti al traffico: vigili, polizia con tutto il loro sistema gestionale. Assicurare un auto che non avrà mai un incidente è tecnicamente possibile definirlo un assurdo e se le auto non avranno incidenti ci saranno meno infortuni che andranno a ridurre notevolmente le necessità dell’apparato sanitario ospedaliero. La categoria dei tassisti saranno inutili. La cartellonistica non ha senso per un auto guidata da un satellite e così via.

    Riflettendo sui possibili effetti anche commerciali è possibile supporre che tali vetture possono essere posteggiate in grandi garage ed essere noleggiate e chiamate al proprio indirizzo con un semplice smartphone, influendo sia sull’acquisto dell’auto sia sull’ edilizia che non necessità più di garage singoli poiché, una volta utilizzate, potranno essere destinate automaticamente al parcheggio.

    francorosso@marketpress.info
    Cell 339 79 70 791
    http://www.marketpress.info

  7. michele Nov 11, 2013 - Reply

    La logica del potere,prima ti distrugge -con tutto ciò già sappiamo perché lo vediamo ogni giorno intorno a noi- poi ci offre la cura fatta da tutto ciò che ci uccide fisicamente ed intellettualmente: sigarette,alcolici,slot machine,ecc ecc….
    Purtroppo il potere esiste perché esiste la sua controparte e cioè secondo me la sottomissione!
    Non ce ne accorgiamo ma ogni giorno forse ne fomentiamo lo sviluppo,con quello che compriamo,vestiamo e le mode che seguiamo,ecc ecc….

  8. Roberto C Nov 11, 2013 - Reply

    il potere esiste perché’ l’uomo,ma e’ meglio dire l’homo sapiens,e’ un creatore di religioni,e dopo aver creato ogni sorta di religione,politica,economica,sociale ecc.ecc. ne crea i dogmi,nei quali ci si incarta dentro e,cosi’ facendo,non riesce a risolvere i problemi.Se vogliamo svoltare veramente,dopo 5000 anni di “storia”,bisogna cominciare a guardare la realta’ per quello che e’,non per quello che le religioni rimandano in un falso specchio.bisogna rompere lo specchio incantato.un giorno succedera’.

  9. ernestina Nov 13, 2013 - Reply

    ciao Silvano, ti seguo da poco ed apprezzo il tuo lavoro.
    In merito alla “Lettera agli intellettuali”, per non sentirci oppressi dall’impotenza globale del vivere quotidiano, mi sembra che si possa focalizzare la ricerca di risposte anche guardandola così:
    Il sistema, che governa il pianeta, nei secoli ha elaborato un piano micidiale attraverso politiche di falso progresso e sviluppo insostenibile e così ha giocato i propri maligni interessi usando i popoli del pianeta come le pedine della dama. Intellettuali, artisti, scrittori, autori cinematografici, medici, professori, papi, ricercatori, santi e profeti, guru e poeti etc. (per la maggiore in modo inconsciamente) si sono prestati ad essere “assoldati” dai signori del sistema per convincere ed addestrare i popoli alla sottomissione, piuttosto che alla commiserazione oppure alla falsa democrazia piuttosto che alla farisaica beneficienza.
    Risolvere la fame di tutti i popoli del mondo con il grano che qualcuno ha deciso di non mettere nel mercato, a mio vedere è riduttivo rispetto al problema. Il fatto che questo cibo sia buttato è un sacrilegio, ma usarlo a questo scopo creerebbe altra dipendenza dei deboli nei confronti di altri soggetti, anche se benevoli.
    Ogni popolo nella propria diversità e caratteristica è ospite della propria terra di origine che pure offre caratteristiche e possibilità diverse per condizioni ambientali e climatiche. Esempio: in qualche zona desertica dell’Africa crescono piante che producono piccolissimi semi altamente nutrienti ed energetici. Pochi semi al giorno garantiscono la vita alle persone di quella popolazione poichè le loro caratteristiche biofisiche sono armoniosamente compattibili con questo tipo di cibo. Questo mi fa pensare che lo stesso vale per il grano dove cresce il grano, per il riso dove cresce il riso, ecc….
    Mi sembra che il problomone sia questo: esodi biblici e pos-biblici hanno visto e vedono tuttora popoli che non si sono nutriti e non si nutrono di cibo loro biocompattibile. Non c’è stato rispetto per il “principio che ogni uomo ha il diritto sacrosanto di vivere nella propria terra usando e governando le ricchezze naturali che questa offre”. Da secoli i popoli piu’ forti, mascherando con giustificazioni religiose, di conquista, di schiavitù, di pulizia etnica, di guerra giusta, di missioni di pace …,.hanno rubato le ricchezze dei popoli deboli. Per ironia, il sistema cerca di convincere anche noi (abitanti della terra dei forti) che la fame nel mondo si puo’ debellare distribuendo in tutto il mondo il nostro cibo. Mi pare che non funzioni così. Da decenni ci viene raccontata così e nel tempo siamo riusciti produrre percentuali sempre piu’ alte di grano sulla stessa metratura di terreno, modificandone il patrimonio genetico e non rispettando i cicli naturali, ma, cio’ nonostante la fame è aumentata.
    Forse è necessario guardare un po’ oltre e comprendere la storia per poter ristabilire gli equilibri persi.
    Mi sento piccola e sola per pensare di risolvere i grandi problemi, ma le persone come me sono veramente tante. Penso che se ciascuno nel quotidiano adottasse dei semplici comportamenti alimentari rispettosi dei cicli ambientali naturali (tipo non comprare le fragole a dicembre) si potrebbe assistere ad una silenziosa, libera ed incontrollabile metamorfosi naturale della nostra vita e del nostro pianeta.
    Ho lanciato un sassolino nel lago e spero che “senza rumore” ogni cerchio d’acqua incroci altri cerchi d’acqua fino a diventare un cerchio grande come il lago.
    Caramente saluto.
    Ernestina

    • Matteo Gen 14, 2014 - Reply

      ernestinaaaaaa non sei sola :)

  10. DavidedivaD Feb 15, 2014 - Reply

    Caro silvano, qualcuno dice che la demografia umana sia un problema e le élite hanno deciso a nostra insaputa di ostacolarla uccidendoci. A parte le teorie del complotto, credo che ,se anche cercassimo di vivere con poco e dividere tutto, prima o poi saremo per forza troppi, a meno che non cambiassimo i nostri geni. Tutto questo però è una possibilità inquietante a cui viene dato il nome di *eugenismo*. Cosa ne pensi?

  11. Silvano Agosti Mar 07, 2014 - Reply

    Caro Davide,
    ho appena sentito a Rai radio Tre che i beni prodotti ogni anno su questo pianeta
    sarebbero più che sufficienti a nutrire 10 miliardi di persone e che se ogni giorno tra l’altro muoiono di fame 35.000 bambini, ciò è dovuto a una assurda distribuzione dei beni e a sprechi madornali. Solo in Italia si buttano ogni anno 500 mila tonellate di cibo etc etc.
    I geni, come vedi, non hanno voce in capitolo, lo strapotere dei poteri occulti invece sì.
    Silvano Agosti

  12. ivano Apr 15, 2014 - Reply

    Buongiorno Silvano,

    ho letto con attenzione quanto scrive ma non mi convince ….

    I bisogni primari dell’essere umano lo portano inesorabilmente all’istinto della sopravvivenza .

    Il mondo che descrive con le relative problematiche sono figlie di una specifica causa ! “la necessità economica” che è vincolante.(eliminare la moneta è una cosa differente)

    approfondimento:

    Scusa per la franchezza, pensi che in un sistema sbagliato esistano soluzioni possibili giuste ?

    Le parole che seguono potrebbero essere quelle di un filosofo o di uno svitato ma se si teorizza si condivide e si dimostra quanto sopra espresso si avrà forse una via di uscita :
    Il lavoro fondamento del nostro paese nella Costituzione, in questo sistema è soltanto un effetto della causa –>”necessità di ogni individuo di “PROCACCIARSI” una rendita economica almeno per la propria sussistenza o per i meno ma + fortunati l’opportunità di utilizzare la propria rendita(potere economico) per trarne profitto o scegliere di non far parte di questo gioco.
    Chiedete ad una persona affamata di non rispettare la sua etica e la sua morale per avere in cambio da mangiare state sicuri che se verrà messo a dura prova lo farà.
    Chiedete ad un eroe di sacrificarsi per una giusta causa e lo farà. Ditegli che pagheranno il prezzo del suo rifiuto i suoi famigliari e probabilmente si dovrà arrendere.

    Il potere/vincolo economico è questo ed è il fondamento del nostro sistema di vita orientandone le scelte degli individui e delle “Organizzazioni”.
    Se non si vuole discutere di come bilanciare il “potere economico” in quanto causa prima dell’orientamento delle masse ci si perde in un labirinto che ormai dura da qualche migliaio di anni .

    Che sia il vero peccato originale!

  13. gi Giu 14, 2014 - Reply

    Una via d’uscita (anche se in realtà si tratta solo di un percorso evolutivo e non basterà certo una generazione) passa per l’ABOLIZIONE del concetto di PROPRIETA’ PRIVATA.
    Abbiamo bisogno di cibo e di un tetto certo,ma anche e soprattutto di altro sorrisi, canzoni,un mano da stringere,qualcuno con cui parlare,condividere le nostre paure…ecco CONDIVIDERE che è l’opposto di tenere per sè, è un modo giusto credo di affrontare la vita.Insegnamolo (con l’esempio magari) ai nostri ragazzi,che tra l’altro anche grazie alla rete lo fanno già con la musica, le idee.
    Non sono proprietario di niente ma a volte mi sento padrone del mondo.
    ciao amici

    • Mario Dic 18, 2014 - Reply

      Che sciocchezza. L’ignoranza è veramente la madre di tutte le assurdità. Un percorso evolutivo dici.
      Ma come si può leggere il blog di Silvano Agosti e scrivere queste scemenze?!
      I mali della nostra condizione sono nostra responsabilità, no dei governanti. Come può una persona continuare a votare per la stessa schiavitù di classe della quale si vuole liberare? Forse perché uno non se ne vuole liberare. Come se uno schiavo vuole votare per avere meno frustate. Ti alzi e te ne vai, non chiedi di votare. O prendi un’arma e uccidi chi ti vuole imprigionare. Ma così in basso è caduta la specie umana.
      “Essere umano” è una condizione volontaria, non automatica. Non si è umani solo perché si nasce da una donna. Si è umani perché si esercita la propria umanità attraverso un processo di scelta. E quando non la si esercita si è sub-umani. Ne animali, ne umani: una bestia senza controllo. E io personalmente non so cosa pensare dei sub-umani. Sono come gli alcolizzati: hanno sicuramente avuto dei grossi traumi da bambini, sono stati spesso picchiati, violentati, abusati, abbandonati ecc. Ma di quel potenziale che esisteva una volta resta solo un’ombra. Come mi devo confrontare con loro?
      Basta prendersela con l’elite, con l’1%, con i banchieri, i reali, i sionisti, i massoni, la chiesa ecc. È per via della persona comune che continua a votare, pagare le tasse, leggere i giornali, guardare la tv, e rimanere ignorante attraverso la sua intera vita che siamo in questa prigione a cielo aperto. Per dire “aboliamo il concetto di proprietà privata” significa che uno non ha letto, studiato, ponderato e meditato su niente, solo apre bocca e fa scivolare qualche concetto di seconda o terza mano, mai un pensiero originale. Aboliamo anche la ruota, la filosofia, la letteratura e il cinema. La proprietà inizia con la proprietà del tuo corpo e del tuo tempo. Non vuoi essere proprietario del tuo corpo? Continua a votare che ci siamo quasi.

  14. Johne470 Giu 18, 2014 - Reply

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  15. Magò Gen 02, 2015 - Reply

    Siamo comunque destinati TUTTI a soccombere. La razza umana, e sfortunatamente anche quella di molti altri esseri viventi, sarà distrutta.

    La storia si ripete, non è certo la prima volta e forse non sarà l’ultima.
    Siamo partiti con il piede sbagliato e non possiamo più tornare indietro.

    Dio? Quale Dio, quello distratto? Quello che crea la vita e poi l’abbandona? Quello che dopo secoli ancora non riesce a perdonarci? O quello inventato per illuderci e reprimerci.

    Goditi il tempo, uomo. Fai pace con te stesso, con la natura e con il prossimo (difficile).
    Fai del tuo meglio senza pretendere che anche gli altri facciano lo stesso.
    Liberati dal tuo male (arroganza, narcisismo, prepotenza, superstizione, avarizia, ecc..).
    Forse migliorerà qualcosa e forse vivremo (come umani) qualche anno in più.

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