Quinta lettera a Beppe Grillo.

Quinta lettera a Beppe Grillo.

Per rispetto alla privacy la lettera è “strettamente riservata e personale”.

Caro il mio Beppe,
non conosco le vere ragioni che ti spingono a sfiorare il rischio di una lenta e inesorabile erosione, della fresca compattezza di un movimento che, al suo esordio, ha suscitato tante simpatie anche in chi da anni non andava più a votare.

Il movimento 5 stelle rivelava le stesse caratteristiche dell’infanzia : ininterrotta e dinamica vitalità, propensione alla creatività e al gioco.
Poi improvvisamente si schiude la prima trappola, quella di autodefinirsi “il primo partito del Paese”, quella di corteggiare il progetto di ottenere il 51 % dei voti, magari per poter instaurare nuovi esperimenti di ibridi desolanti come l’attuale scelta di questo povero ragazzo di Firenze, che sembra non essersi accorto dell’abisso in cui ha già iniziato a cadere.

Dal ponte di comando è difficile o forse perfino impossibile verificare l’irreparabilità dello scafo. Una nave in sfaldamento, altri direbbero “ormai marcia”, non si ripara cambiando continuamente il comando.
“Dividi e regna”, il metodo aureo per sottomettere qualsiasi realtà nascente, da parte di qualsiasi Potere. Caro Beppe, hai dato una bella mano a chi non sogna altro che il tuo bel movimento si frantumi, magari creando appunto un altro partito.
Non conosco i motivi reali delle scissioni che con la tua severa e forse inconsapevole collaborazione ti ha fatto decidere di espellere altri senatori dal movimento e non credo possa neppure esistere una buona ragione per punire qualcuno, senza verificare le proprie dirette o indirette responsabilità in cio’ che accade.

Ho sempre diffidato di considerare democratico un metodo che si basa sulla quantità e non sulla qualità delle scelte.
Tu anche questa volta, invece di offrire una più profonda consapevolezza della gravità di un errore, hai cercato l’appoggio di una maggioranza numerica per “punire” chi aveva sbagliato.
Mentre chi sbaglia andrebbe encomiato o perfino premiato per aver avuto il coraggio e la libertà di esprimere comunque i propri dubbi.
Io ti ho sempre ospitato nel mio affetto pensando che eri l’incarnazione di quel bambino che ha osato contrapporsi a una massa compatta di servi che elogiavano gli abiti inesistenti del re, rivelando che il Re era semplicemente nudo.
Mi piacerebbe farti conoscere quel bimbo, lui era gentile e armonioso e l’intera sua forza risiedeva nella sua innocenza. In un attimo è stato capace di rivelare che la forza di chi regna è nella complicità di chi ha deciso di essere suo servo.
La maggioranza si può comprare, ma l’unanimità e la coesione si conquistano, momento per momento, occasione dopo occasione.
Sono quindi convinto che un movimento debba fluire compatto verso una direzione concordemente stabilita e raggiunta con paziente fiducia nella propria verità.

Chi prende direzioni opposte o assolutamente diverse, al limite, con il passar del tempo, si espelle da solo e forse è nella solitudine che può ritrovare la propria fedeltà a intenti eventualmente traditi.
La Storia è traboccante di personaggi con un avvio fulgido e impeccabile, adorno di propositi estremi.
Pensa a un cialtrone come il cittadino Bonaparte che passava le sue notti rivoluzionarie scrivendo sui muri di Parigi “impiccheremo l’ultimo papa con le budella dell’ultimo re“. Non più di una ventina di anni dopo si incorona imperatore, dopo aver regalato obelischi e ossequi ai Papi e ai Regnanti d’Europa.
Ti scrivo questi pensieri sollecitato come sempre da molte mail che mi chiedono un parere sull’accaduto.
Ho volontariamente atteso qualche giorno per non escludere la massima serenità e l’affetto con cui ti sto scrivendo.
Anche in questa occasione sono dello stesso parere che ti ho espresso l’altra volta con l’espulsione toccata alla senatrice.
Quando invece di raggiungere insieme il godimento di una verità comune si contrappone una visione ad un’altra senza consentirne il confronto, si sta segando il ramo sul quale ci si era seduti per meglio osservare il mondo e la realtà.

Ci sono, su questo pianeta, milioni di persone che silenziosamente lottano a fianco della vita: è con loro che dobbiamo allearci, senza necessariamente incontrarli, ma sapendo che esistono, convinti come me e penso come te, che la vita ha in sé non solo una magnifica energia in grado di abbattere qualsiasi potere, ma perfino è capace di offrire a chi vive un assaggio di immortalità.
E’ appunto solo mentre vive, che l’Essere Umano ha l’occasione di sperimentare la propria immortalità.
Il futuro dell’umanità non è né nelle mani dei potenti né nelle menti di chi governa, ma in quelle di chi vive un intimo vincolo con un insopprimibile bisogno di libertà.
Caro Beppe, invita a cena in qualche trattoria di periferia i senatori suddetti e prova a scusarti con loro anche a nome dei cinquantamila che hanno avallato la loro condanna.

Silvano Agosti

13 Responses

  1. Roberto Mar 07, 2014 - Reply

    Come sempre tu hai ragione,ma la realta’ delle cose non e’ quella che tutte le brave persone come te vorrebbero che fosse.la realta’ e’ molto piu’ brutta e cinica,e la politica peggio di tutto.Se Grillo facesse come dici tu,cioe’ li perdonasse,lasciandogli fare cio’ che vogliono,si troverebbe sicuramente impallinato alla schiena alla prima occasione in parlamento.Lo sai vero?E allora,di fronte a questa prospettiva,come si fa a condannare Grillo?Grillo cerca di difendere il movimento e quelli che l’hanno votato da altri che,forse involontariamente,ma non credo,lo vogliono affossare facendo il contrario da quello per cui sono stati votati.Continua a sostenere il movimento,le sue idee sono in parte giuste e un po’ sbagliate,ma in un paese sgarrupato come l’italia l’alternativa sarebbero i nazisti di alba dorata come in grecia.E questo,sarai d’accordo,e’ molto peggio.

  2. Roberto Mar 07, 2014 - Reply

    La critica al movimento di Grllo non va fatta sul metodo,perché’ quello e’ giusto,va fatta sui contenuti,che sono troppo generici e non affrontano i nodi cruciali del problema Europa che ci sta causando un sacco di guai e da cui non si riesce a venirne fuori nonostante la crisi non sia affatto finita,anzi,sta peggiorando.

  3. Massimo Mar 07, 2014 - Reply

    Ciao Silvano, ti stimo.
    Nessuno è perfetto, ma il m5s è la prua di una nave rompighiaccio, non è il risultato finale. Il risultato finale, spero, saranno le idee che hai tu, le uniche che possono portare l’umanità alla salvezza. Intanto Beppe insieme a Gianroberto ci stanno provando, la linea è una, non ci sono strade parallele o piccole deviazioni. Chi non rispetta la linea va fuori, non viene lapidato, va semplicemente fuori da un movimento che è nato con delle regole. Le regole sono lette firmate e sottoscritte. Aggiungerei: finalmente un movimento che rispetta e fa rispettare le proprie regole. Ad oggi la disaffezione al voto è stata dettata dall’incoerenza dei partiti. Questo, evidentemente, i due furbacchioni l’hanno percepito. La coerenza di fare quello che dicono… è la loro forza!

  4. lorenzo ciccarone Mar 07, 2014 - Reply

    caro Silvano,il tuo apostrofo a Grillo è sensato ma? gli uomini eccelsi nella loro natura ,che sbalordiscono per il bello che riescono a creare ed in contrasto riescono a far aborrire per il loro comportamento. con Grillo si è creato un movimento ,lui ci ha messo la faccia facendo da garante,insieme ci si è dato delle regole di comportamento imprescindibile. Alcuni non si sà perché, forse abituati all’estro ” italico” di voltagabbana per mire personalistiche ,infatuati forse da luride promesse, vengono meno a quel patto(loro emeriti sconosciuti) che grazie al M5S ed a Grillo sono arrivati alla ribalta del parlamento italiano in base ad un programma ben chiaro ed immutabile,sono venuti meno,più volte ripresi e poi messi alla porta alcuni ed altri accomodatisi da soli. Nei vangeli c’è un esemplare rappresentazione di ciò: la missione dei settanta, credo la conoscerai bene. Gesù aveva mandato in missione i suoi discepoli per le varie contrade della Giudea ,senza prendere provviste ,soldi ecc. con la potestà di predicare ,guarire gli infermi,mondare i lebbrosi ,scacciare i demoni ,nel nome del Messia, Loro hanno fatto questo e ritornati da Gesù alcuni si sono lamentati con Gesù dicendo :Signore il tuo parlare per noi è duro da comprendere e i condurci perciò ce ne andiamo. Gesù gli ha detto andate pure siete liberi di fare come credete e rivolto ai dodici gli dice: e voi cosa aspettate non li seguite? siete pur liberi nessuno vi tiene legati. E Pietro gli risponde : a chi ce ne andremmo ,Tu hai parole di vita e verità! Per questo lungi da me paragonare Beppe a Gesù ,ci mancherebbe,ma la morale è che hanno abbandonato Gesù , il Signore dei Signori, da codardi e ci si vuol meravigliare di questi verso Grillo che è un comune mortale? meglio che vadano via

  5. sofia Mar 07, 2014 - Reply

    Grazie Silvano per questa bella lettera. Proprio oggi riflettevo sulla questione Grillo, chiedendomi se non aveva forse sbagliato ad andare a Palazzo, a combattere con le armi del nemico, per dimostrare la falsità delle armi. C’è qualcosa di scombinato e incoerente in tutto questo modo di fare. Capisco che non si fanno compromessi con il marciume ma allora perché è andato li? Non era forse la strada un’altra? Non so. Vedo ciò che sta succedendo nel mondo dove si combatte per qualcosa che per me è del tutto assurdo: il Potere. Si ricatta con merce inesistente, solo perché qualcuno prima, furbescamente, ha capito che l’energia libera non avrebbe prodotto potere. Allora lo hanno intubato, lo hanno fatto passare per cavi e fibre ottiche. E detengono così il Potere.
    In realtà se riuscissimo tutti a vedere che la merce di ricatto non esiste, non esisterebbe nemmeno un potere per pochi perché sarebbe di tutti e nessuno. Se tutti diventassimo coscienti che l’energia è libera e che possiamo usufruirne quanto vogliamo, nessuno potrebbe venire a metterci paura.
    L’informazione che Grillo cercava di portare in giro per il paese, speravo e credevo, doveva servire a rendere le persone consapevoli che la messa in scena è una pura illusione e che volendo ci si può chiamare fuori boicottando il potere che i fachiri abusivamente si sono presi. Per questo trovo che l’invito che fai a Beppe è saggio. La risolutezza è importante ma ancor più importante è l’incontro per aumentare la consapevolezza delle persone per il bene di TUTTI.
    L’altro giorno ho avuto un flash in cui ho visto una umanità più evoluta che considerava seriamente la cecità della nostra epoca. “Pensa, credevano che la materia fosse qualcosa di solido e costruivano persino delle enormi fabbriche per produrre le cose, schiavizzando l’umanità in un sistema produzione-distribuzione-dipendenza”. Se usassimo tutti l’energia libera tutti questi loschi affari non potrebbero esistere con tutte le conseguenze del caso. La libertà va conquistata anzitutto attraverso la consapevolezza, non combattendo il nemico. Grazie.

  6. Un abitante dell'universo Mar 08, 2014 - Reply

    Cari tutti,
    le straordinarie riflessioni di Silvano mi fanno riflettere, le condivido. E’ vero, la forza dell’innocenza che contraddistingue il movimento certe volte è deviata da altre forze. Credo sia inevitabile, considerando il contesto insalubre cui opera il movimento. Detto questo, vorrei rendervi partecipi di alcuni avvenimenti:
    Sono un’attivista del m5s a Palermo, da circa 1 anno e mezzo partecipo alle iniziative, riunioni, eventi ecc.. Sono presenti una dozzina di gruppi tematici, ambiente, mobilità, sanità ecc..Si studiano problemi che incombono come macigni sulle spalle dei cittadini dovute ad una cattiva gestione del bene comune, e a questi si tenta di dare una soluzione. Ebbene, qualche mese fa, tutto si è arrestato. Prima ancora che i senatori palermitani Campanella e Bocchino fossero esplulsi, è stata tolta la possibilità, a tutti gli attivisti che da anni partecipavano e organizzavano eventi, di poter intervenire sulla gestione del meetup “il grillo di palermo” unico certificato a Palermo. Sotto i miei occhi increduli ho visto il sito palermo5stelle.it diventare proprietà privata di un tizio, che lo gestisce e lo amministra dopo aver eliminato tutti i ragazzi attivisti che si occupavano di pubblicare gli articoli sui lavori che via via sviluppavano i gruppi tematici. Anche il gruppo facebook è gestito in maniera personalistica e non si sa da chi. In pratica, ci è stata negata ogni possibilità di espressione e di comunicazione con l’esterno. E’ stato il motivo che ha spinto molti attivisti palermitani a rivolgersi alla stampa tradizionale, ma a niente è servito. Credo che il tempo ci darà risposta ma è chiaro che attualmente nel m5s esistono delle gravi criticità che devono essere superate, perché come dice Silvano “Il futuro dell’umanità non è né nelle mani dei potenti né nelle menti di chi governa, ma in quelle di chi vive un intimo vincolo con un insopprimibile bisogno di libertà”

  7. Caterina Cherchi Mar 10, 2014 - Reply

    Gentile Silvano, e
    ospiti che mi precedete in questa mia,le parole che Silvano scrive a Beppe hanno un peso terribile.Non credo che la nazione sia in grado di coglire tutta questo messaggio,troppe sono ancora le sovrastrutture che ci imprigionano !All’inizio di quest’avventura politica ho provato a sentir che cosa Beppe (che considero uno dei migliori comici italiani),avesse da dirci, ma non è riuscito a catturare la mia attenzione… il suo movimento non mi convince, io non sento verità ! Considero la politica a questi livelli come la religione ,cioè una catena che viene utilizzata per continuare ad opprimere il nostro pensiero; solo il termine ”repubblica democratica” è l’assoluta negazione della democrazia… non esiste democrazia in nessun luogo,poichè nessuno di noi la può esercitare direttamente, (ah scusate, questa si chiama ”anarchia” :) ) Partecipo alla vita di questo paese, nella mia condizione di serva mai SCHIAVA,aspettando i segnali di questo ”risveglio ”di coscenze che ahimè tarda a venire …Chi si prende la responsabilità … nel mio io faccio ma credete che mi trovo nella condizione del povero Don Chisciotte,tengo duro,ma quanto si dovrà aspettare ancora perché abbiamo l’onore di chiamarci umani ? Omaggi a tutti voi

  8. federica Mar 11, 2014 - Reply

    Grazie Silvano,
    Grillo o non Grillo…..
    ….su queste frasi di imperitura verità io mi sono davvero, davvero emozionata. La tua è una saggezza universale!
    Rileggiti e ti emozionerai come quando hai scritto..

    “Quando invece di raggiungere insieme il godimento di una verità comune si contrappone una visione ad un’altra senza consentirne il confronto, si sta segando il ramo sul quale ci si era seduti per meglio osservare il mondo e la realtà……”

    “Ci sono, su questo pianeta, milioni di persone che silenziosamente lottano a fianco della vita: è con loro che dobbiamo allearci, senza necessariamente incontrarli, ma sapendo che esistono, convinti come me e penso come te, che la vita ha in sé non solo una magnifica energia in grado di abbattere qualsiasi potere, ma perfino è capace di offrire a chi vive un assaggio di immortalità.
    E’ appunto solo mentre vive, che l’Essere Umano ha l’occasione di sperimentare la propria immortalità”

  9. Giuseppe Mar 12, 2014 - Reply

    Purtroppo, caro Silvano, hai ragione. Mi chiedo che ne sarà dell’Italia anche quando il M5S fallirà miseramente, ottenendo lo stesso risultato che l’intera classe politica ha già ottenuto, ovvero niente!

    Prova tu a invitare Beppe in qualche trattoria. Forse attraverso la tua gentilezza potrebbe rinsavire.

    Giuseppe

  10. Cinzia Mar 24, 2014 - Reply

    “Eh ciò… no i gha fato voto da S.Francesco
    e nianca i gha conossuo bon’ ora
    le miserie del facismo nel so ultimo pi logoro e sconquassa’ tiramisù della republica de Salò!”
    E per l’otto marzo di quest’anno, qui sono in ritardo, ho pensato di suggerire una nuova moda, che può andar comunque in voga tutti i giorni. Quella di fare gli auguri anche alla parte femminile dei maschi, perché Esiste, ce l’hanno anche loro, a volte molto più profonda e sensibile di quella delle donne (e proprio perché insolita spesso malata), e se da esse feriti in quel più intimo e ingenuo sentimento, che magari è anche divino o ingenua spiritualità, che nel maschile è anche a volte più connessa alla realtà raziocinante della guerra per il potere che c’è in giro … faticano poi a raccappocciarsi!
    E allora la lotta per la rivoluzione interiore per togliersi dai piedi una società pornografica, ipocrita e mistica continua col lavorare sul migliorare il nostro carattere, che dovrebbe esser la prima occupazione della vita, perché ne avremmo a che fare per tuta la vita con il nostro carattere,
    e mediare tra quel che vogliamo noi e quello che vuole l’attorno da noi non è sempre una passeggiata in riva al mare.
    Ma è da fare, un governo che ci educhi a cotanto, col libero arbitrio ci arrivano in pochetti, e la “eglesia” educa … che ne abbiamo già visto assai di quei film, meglio Terence Hill che fa pure invidia a preti veri.
    Però lui c’entra anche con gli USA, dove il 70% della gente crede che loro stessi sono gli artefici del loro destino e lo possono cambiare, nel nostro paese solo il 30% la pensa così, lo vede così il film della propria vita…
    Quindi approfitto per farti gli auguri di buon compleanno Maestro e mi complimento con te per la tua saggia decisione sul numero 99,
    complimenti per il buon gusto!
    Un abbraccio a tutti, ma uno particolare all’abitante dell’ Universo, con la Sicilia ho un legame tutto mio, e poi perché due giorni fa ho conosciuto Nunzia e Vito due senatori cinque stelle nati in Sicilia arrivati all’ultima giornata del referendum per l’ indipendenza veneta.
    Chiudo con un senso di “accettazione del reale”, siamo ok e bisogna insistere con il reddito di cittadinanza altrimenti la gente si scanna o tra loro o si suicida e invece la sfida è proprio nell’essere uniti, divenire e rimanere umani.
    E ancora grazie Silvano per esser-ci e per ciò che fai ed emani.
    Ci

  11. Caro Silvano, il sapere che in Italia esistono persone come te, mi ha rincuorata e ridato un poco di speranza. non entro nel merito di Beppe Grillo perché’ non so cosa veramente sta succedendo, ma vorrei esprimere un parere a proposito della tua richiesta all’unesco di proclamare l’uomo patrimonio dell’umanita’.
    sai, il tuo errore e’ stato quello di credere di aver a che fare con degli umani, mentre in quelle organizzazioni sono abitate soltanto da poveri assetati ed affamati.
    chi ha fame e sete, e da’ a queste sensazioni la priorita’, perché’ non vede altro, non potra’ mai avere uno sguardo lungimirante come il tuo.
    non e’ a loro che bisogna chiedere, ma a tutta l’umanita’.
    vogliamo essere umani oppure no?
    vogliamo vivere oppure morire?

    come te dobbiamo credere in noi stessi e non mollare, umilmente penso che solo cosi’ ci potra’ essere un vero cambiamento.

  12. marilubri Apr 06, 2014 - Reply

    condividio le tue riflessioni, caro Silvano
    con la speranza che il lume della saggezza e della civiltà possa
    espandersi nel rispetto comune. Ti ringrazio e ti ammiro per
    la lucidità che esprimi e perchè attraverso le tue parole mi
    permetti di dare vita al mio pensiero e alle mie emozioni condivise.
    Marilubri

  13. Gladis Set 21, 2014 - Reply

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