TAXI DRIVER

TAXI DRIVER

TAXI DRIVER

Capita raramente di prendere un taxi, preferisco il motorino o la bicicletta. Ma negli ultimi vent’anni, ogni volta che ho dovuto farlo, è accaduto qualcosa di straordinario.
Anche oggi, dopo pochi minuti dalla partenza, per entrare in contatto diretto con il tassista, gli ho proposto di rivelargli “i suoi veri diritti”. Ha guardato incuriosito nello specchietto retrovisore, Mi aspettavo che sorridesse, invece ha fatto un profondo sospiro.
“Vado?” Ho chiesto.
“Vada, vada…” Ha risposto poco convinto.
“Bene i tuoi veri diritti sono i seguenti: lo Stato ti deve fornire gratuitamente il carburante, la Regione ti deve rinnovare la vettura nuova ogni tre anni, il Comune deve pagare l’assicurazione e la Provincia provvederà a pagarti la manutenzione. In cambio tu lavorerai tre ore al giorno incassando praticamente il doppio di quello che guadagni oggi. Così finalmente potrai startene con i tuoi figli, conoscere meglio la tua compagna, magari chissà, potresti metterti a disegnare o suona…re”
Una frenata brusca blocca il taxi e il tassista rimane qualche secondo in silenzio a capo chino, poi si volta verso di me nello specchietto retrovisore e dice “Ma si rende conto di quello che mi ha detto? Lo sa che adesso io vivrò il tormento di sapere che non sto vivendo, che negli ultimi vent’anni non ho mai vissuto e continuerò a non vivere fino alla fine dei miei giorni?”
“In che senso? Aspetta, adesso ti dico anche come si fa a ottenere davvero il rispetto dei tuoi giusti diritti. Tu sei un’autopubblica al servizio dei cittadini, quindi lo Stato deve fornirti i mezzi per farlo senza dissanguarti o costringerti a lavorare nove ore al giorno.”
“Nove? Da quando hanno liberalizzato le licenze meglio dire che passo 12 ore al giorno sulla strada e il guadagno è ugualmente scarso.” “Adesso ti dico come si fa ad avviare la battaglia per il rispetto dei tuoi diritti.” Il tassista accosta in silenzio la macchina in una piazzetta al centro di villa borghese. Chiude il tassametro, spegne il motore. “Sentiamo. Come si fa in questo Paese a farsi rispettare?”
“Allora. Circa un mese prima delle elezioni tu fai preparare un bel cartello e lo metti sullo schienale della poltrona di destra in modo che si possa leggere facilmente.
Sul cartello c’è scritto “i tassisti di Roma ringraziano lo Stato che offre loro la benzina, ringraziano la Regione che ha deciso di fornire gratuitamente ogni tre anni una nuova autovettura, ringraziano il Comune che paga loro l’Assicurazione e la Provincia che si occupa della manutenzione. Per questo tutti noi ottomila tassisti di Roma voteremo a loro favore”In questo modo si spargerà la voce in tutto il Paese e ci saranno proteste di tutti i tassisti delle altre città e così emergeranno i vostri diritti e qualcosa sicuramente accadrà. Per un voto in più i governanti venderebbero anche la madre.”
Il tassista sempre in silenzio riavvia la macchina e finalmente mi porta alla stazione Termini.
“Quanto devo.” Il tassametro è spento.
“Offre la ditta.”

6 Responses

  1. sofia Apr 29, 2014 - Reply

    Grandioso! Questo significa essere propositivi!!!!! Condivido, condivido, condivido, condivido! :) Grazie! Grazie davvero! Sofia

  2. Marco D Apr 29, 2014 - Reply

    Caro Silvano,

    sono storie belle ed avvincenti quelle che possiamo leggere qui sul tuo blog.

    Ti ringrazio per la tua volontà di condividerle con me e con tutti gli amici che ti seguono sul blog.

    Vorrei anche condividere le tue storie con i miei amici, anche magari su facebook. Come fare a condividerle? Non trovo qui alcun “tasto” o bottone che mi permetta la condivisione automatica.

    Seguo anche il tuo profilo su facebook, ma forse tu lo stai trascurando un pochino, non sono molto recenti i tuoi ultimi messaggi sul tuo profilo. Potresti magari scrivere anche su facebook questa tua storia avvincente e propositiva?

    Un abbraccio. Avanti tutta!

    Marco

  3. Maurizio Apr 30, 2014 - Reply

    Caro Silvano,
    lo stimolo così intelligente e stupendamente semplice che ci hai regalato, in psicologia sociale lo definiremmo una integrazione dinamica tra la “riprova sociale” ed il “principio di scarsità”….ma come lo hai spiegato tu, è illuminante!
    Grazie. Un caldo abbraccio.

  4. Diego Mag 17, 2014 - Reply

    Ciao
    Silvano. Leggo questa storia mentre sono allungato sul divano con la finestra aperta che posso vedere tra i miei piedi. Fuori c’è un temporale entra quel dolce profumo di primavera bagnata. Assomiglia molto all’odore di una bella ragazza che esce dalla doccia dopo aver fatto l’amore. Questa tua storia in questo momento è un lampo di speranza in questo cielo nero e tempestoso. Grazie

  5. Pinco Pallino Ott 29, 2014 - Reply

    haha
    sei sicuro che il tassista, invece, non ti abbia mandato..

  6. Adele Nov 15, 2016 - Reply

    Asking questions are genuinely good thing
    if you are not understanding something fully, however
    this post offers nice understanding yet.

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