A Marco

A Marco

“ORA CHE PUÒ SOLO TACERE GLI DANNO IL MASSIMO DELLO SPAZIO”. Battuta udita vicino al feretro di Marco Pannella.

 

Molti amici mi chiedono se conoscevo Pannella, se in certo modo condivido la vastità della stima nei suoi confronti che ormai perfino i suoi avversari gli riservano.

Di Marco Pannella ho sempre ammirato il fatto che lui, soprattutto agli inizi delle sue grandi battaglie sociali, altro non era che un semplice cittadino che da subito rivelava di non aver timore alcuno nei confronti dello Stato e delle cosiddette Autorità.

L’ho sentito tante volte descrivere i dirigenti politici di questo Paese, come “una associazione a delinquere”e il sentimento che lo ispirava era chiaramente un profondo amore per i diritti di tutti ma anche per i diritti di ognuno. Immaginatevi se gli abitanti di questo Paese avessero una analoga energia nel rivelare l’assenza operativa delle istituzioni, lo smarrimento di qualsiasi burocrate di fronte a un progetto del fare piuttosto che a una abitudine a negare. Negare permessi, negare la propria complicità con le mafie, negare la propria stessa negatività di fronte ai problemi reali della gente. Ora che Marco Pannella abiterà nel traballante edificio della Storia, tutta riservata a cosiddetti “grandi leader” insomma dove si preferisce descrivere le gesta di feroci e spietati  avventurieri come Napoleone, Giulio Cesare o Alessandro “il grande” piuttosto che descrivere l’immenso contributo che milioni di schiavi prima, di lavoratori poi hanno realmente dato a prezzo di immensi sacrifici, per muovere il carro della realtà più verso i diritti umani che verso l’esaltazione del Potere.

Marco Pannella, cittadino coraggioso, capace di credere in quello che fa, e capace di fare quello in cui crede.

Lo saluto con misurata gratitudine.

 

L’ULTIMA CONFIDENZA

Pannella_a-subito

 

 

I giornali e i telegiornali, tutti d’accordo di onorare la sua morte, celebrando la sua vita, si direbbe esprimano un certo sollievo, perché anche lui Marco Pannella, come Socrate, come Ghandi, come Luther King, finalmente è morto.

Questa sua morte per me è stata un evento doppiamente prematuro perché non pensavo che morisse così presto,

nonostante quella sua mano tremante da accanito fumatore. Scomparsa prematura la Sua anche perché da un po’ di tempo era nato in me il desiderio di consultarmi con lui su un argomento fondamentale e ora con grande rammarico non lo posso più fare.

Ecco cosa volevo dirgli.

“Vorrei che venisse spiegato pubblicamente

che dietro la celebratissima Crisi viene nascosta una verità imbarazzante. La verità che tutti i poteri forti stanno tacendo:

Il lavoro mancherà sempre più su tutto il pianeta, perché le nuove tecnologie, con pochi tecnici e l’automazione, stanno sostituendo tutti i lavoratori.

 

Infatti questa potente macchina di controllo e di spietata sottomissione per oltre sei miliardi di esseri umani, (“se non lavori non mangi”) ormai non può essere utilizzata perché il lavoro andrà mancando sempre più fino a sparire.

Non è escluso che i cosiddetti poteri occulti preferiscano far sparire insieme al lavoro anche i sei miliardi di esseri in eccedenza”.

 

2 Responses

  1. Claudio Liverotti Mag 23, 2016 - Reply

    Non te ne rammaricare troppo. Il non aver potuto confrontarti con Lui a proposito del disegno “scellerato” che c’è dietro “il pensiero unico”, la “globalizzazione della povertà” e la riduzione in miseria di miliardi di persone sono purtroppo una realtà dalla quale anche Pannella non avrebbe potuto salvarci. Di certo avrebbe iniziato un ennesimo sciopero della fame e della sete che, data la sua caparbietà, l’avrebbe condotto alla morte.
    Il rammarico ancora più grande, per quanto mi riguarda, sta nel fatto che la soluzione alla crescente mancanza di lavoro, alla crescente povertà in realtà ci sarebbe, la ricetta si chiama MMT (modern money theory) partorita dalla mente del Dott Mosler, rappresentata egragiamente in Italia dal giornalista Paolo Barnard. Questa teoria economica potrebbe “finalmente” mettere come centro di interesse unico “l’essere umano”. Darebbe una via d’uscita definitiva dagli assurdi problemi con i quali la povera gente deve combattere ogni giorno. Il vero problema è portare a conoscenza dell’umanità questa teoria, farla entrare nelle discussioni giornaliere delle persone normali fino a che si convincano tutti che è la sola via d’uscita. Ovviamente chiunque desse voce e ribalta internazionale a tale teoria sarebbe oggetto di discredito e linciaggio fino alla soppressione fisica, da parte dei padroni del mondo. Ecco in questo Pannella sarebbe stato un paladino insostituibile, qualora si fosse convinto della “forza” di questa teoria. Ma sono persone come te che devono indicare alla gente comune, troppo affannata ad arrivare a fine mese, la meta, il sogno, l’obbiettivo.
    Grazie infinite
    Claudio Liverotti, libero pensatore.

  2. Mattia Mag 29, 2016 - Reply

    “Non è escluso che i cosiddetti poteri occulti preferiscano far sparire insieme al lavoro anche i sei miliardi di esseri in eccedenza””

    I sei miliardi sono in eccedenza solo perchè accecati dall’ignoranza di non vedere la realtà, continuano a mettere in atto forme e strategie di vita non più in linea con il mondo reale, continuano a pensare che il lavoro sia necessario alla sopravvivenza e a cercarlo disperatamente fino alla fine. Come uno sciame di api impazzite cerca il polline su una tovaglia di fiori dipinti e non sa che i fiori veri si trovano proprio appena sotto la tovaglia stessa.

    Con le tecnologie di oggi la Terra potrebbe essere un Paradiso, ma continuiamo a non accorgercene, non ancora….

Leave a ReplyRispondi a Mattia