MESSAGGIO STRETTAMENTE RISERVATO (a chi desidera vivere)

MESSAGGIO STRETTAMENTE RISERVATO

(a chi desidera vivere)

 

Cari amici, chiedono alcune mail il mio parere su un argomento, che, poiché sta per accadere nessuno lo conosce e nessuno ne parla:

la sparizione nel mondo della necessità di lavorare da parte degli Esseri Umani.

Quando le macchine, i computer e i robot avranno sostituito completamente il lavoro umano, appariranno sul pianeta terra 6 miliardi di esuberi, ovvero 6 miliardi di persone che non serviranno più, né come automi, né come servi dell’industria.

Va detto, per rendere comprensibile ciò che accadrà, fra nemmeno vent’anni, che questi 6 miliardi di ex lavoratori e di ex impiegati, percepivano come compenso del loro lavoro, una paga appena sufficiente a gestire la propria esistenza e dei propri figli, e non sono mai stati certamente contribuenti, quindi il mercato, il PIL, le tasse, e il debito pubblico non hanno mai avuto a che fare con loro. È il restante settimo miliardo di popolazione, ad avere, negli ultimi due secoli, rappresentato il mercato, e tutto il resto, divisi tra 500 milioni di persone in possesso di denaro per acquistare qualsiasi bene, e 500 milioni circa di servi del potere, ben pagati per aiutare a tenere sottomessi gli altri 6 miliardi di ex lavoratori.

Con gli immensi guadagni e proventi delle industrie automatizzate, sarà possibile finanziare la sopravvivenza o la eliminazione degli altri 6 miliardi.

Nel prossimo diario, se richiesto, spiegherò cosa deciderà il potere rispetto al destino di questi 6 miliardi di esuberi.

Silvano Agosti

3 Responses

  1. SILVIA Nov 26, 2018 - Reply

    Buongiorno Silvano,
    sono affascinata e concorde con ogni tuo pensiero, gesto, spirito.
    Bellissimo e commovente è stato quando hai parlato di una nuova cultura dove ogni creatore dovrebbe avere il suo spazio per esibire, mostrare, dare luce alle sue opere, pittore, scrittore, regista ecc. e’ una immagine così bella che mi sono commossa.
    Questa imagine è dentro di me da quando sono venuta in questo mondo, ma la gabbia in cui mi sono messa non mi ha mai fatto vedere come realizzarla.
    Mi sono sempre sentita in gabbia, ma questo spazio stretto e soffocante è diventato confortevole perchè non sono mai riuscita a vedere come e cosa fare per entrare nell’ Infinito, pieno di doni e possibilità. La “mia” grandezza ha sempre cantato e gioito di fronte a quei colori incredibili che nelle ore di mezzo tra luce e buio e tra il buio e la luce si stagliano nel cielo, abbracciare un albero o stare ore a vedere la bellezza di un volo di stormi mi ha sempre riempito l’anima che si sentiva riconosciuta in quella Immensità.
    Mentre riconoscevo sempre di più la vastità, l’immenso del mio essere, mi sono e mi sento sempre più rinchiusa in una gabbia che si restringe.
    Un lavoro da in-piegata che non ha mai corrisposto alla mia gioia, una casina di 20 mq senza luce nella foresta del cemento respirando l’aria dell’autostrada, l’isolamento dall’amore e dalla condivisione mi rendono sempre più stupita di me stessa. Ma che ci faccio qui? ma cosa sto facendo? non lo so non ho risposte. E’ come se fossi prigioniera di qualcosa più forte e più grande di me che ha vari nomi: indolenza, smarrimento, incapacità, ignoranza, disistima, rassegnazione, e forse anzi sicuramente molti altri.
    Ho 61 anni (per il tempo umano) ma ne ho tre per il tempo infinito e mi sono messa da due anni a giocare con pezzi di natura, legnetti trovati al mare, pietre di forme e colori svariate (amo le pietre) ed ho creato quadri sculture semplici fatte da me. Loro vengono, arrivano nascono sempre di più e non ho più spazio, non so dove metterle, le amo tutte e so che è ora di trovare spazi grandi circondati di natura sia per me che per loro, ma non so come fare……è un dolore indescrivibile.
    Dall’esterno è facilissimo dirmi: ma vai cercati un posto, vai fai qui fai là…..è un dialogo continuo ed io faccio sempre con me stessa, cerco,cerco ma poi mi scontro con l’impossibilità (anche se so che non esistono impossibilità) i soldi.
    Ci vogliono soldi per prendere una casetta nella natura, ci vogliono soldi per avere una “galleria”, ci vogliono soldi per mollare la schiavitù di un posto in-piega-tizio (idove tra l’altro ci vado part-time solo ed esclusivamente per l’impossibilità di andarci tutti i giorni perchè il mio tempo è sacro per cui un piccolo compromesso :pochi soldi ma tempo per leggere, per osservare, per contemplare, per giocare…..ma sembre dentro la gabbietta).
    e’ inutile, ci vogliono i soldi (anche se pi non ne sono convinta al cento per cento) o almeno la capacità di essere almeno un pò imprenditori di se stessi.
    Avevo un bisogno e voglia di poter condividere questo di me con un Uomo fantastico, che sa, che comprende, che vede, che guarda, che sente.
    Mi fa piacere farti vedere alcune cose che ho fatto un un piccolo video da me creato (anche con il computer ho diffcoltà ma adoro creare) dove in una mostra che ho fatto, tutta gratuita indetta dal comune di Signa provincia di Firenze, ho esposto per due settimane alcune mie cose.
    https://www.youtube.com/watch?v=MhmeFXFHymY
    Grazie per avermi ascoltato e se hai consigli sono bene accetti.
    Come sarebbe bello che ognuno avesse di diritto un suo spazio per poter esprimere ciò che la sua anima vuol far uscire da sè.
    So di essere una lamentosa, ma non mi lamento della vita, che amo, mi lamento di questa impossibilità di non riuscire a materializzare il mio volo.
    Grazie grazie grazie per l’ascolto.
    Grazie grazie grazie per tutto chò che fai.
    Grazie grazie grazie per tutto chò che dici che sento come miei pensieri ingarbugliati che vengono sbrigliate ed esposti in maniera perfetta da te.
    Grazie grazie grazie per tutto.
    GRAZIE
    Silvia

  2. silvia Nov 26, 2018 - Reply

    Mi scuso, pensavo che questa mia di prima arrivasse in privato.
    Non riuscendo a trovare una tua email, credevo che questa fosse un messagio che arrivava solo a te.
    Puoi toglierlo se vuoi.
    Chiedo venia.
    Silvia

  3. Frances Nov 28, 2018 - Reply

    caro Silvano, sembra che qualcuno abbia invece deciso di trasformare ancor più di adesso che sono indottrinati, gli Esseri umani in Macchine (v. senza Intelligenza, Genio ma oppressi dall’Intellettualismo che è del Corpo, è Ripetizione mnemonica di quel che altri dicono che va fatto o non fatto; l’Intelligenza è come il Fiore che spunta dal Cemento, mentre il Cemento è l’Intelletto), microchippandoli, ovvero controllandoli mentalmente tramite la Tecnologia (essa mima l’Attività umana o disumana, p.es. quella di Stregoni che influenzano l’Ambiente a Livello invisibile e al Servizio del Potere prepotente; diverso da Maghi bianchi, diciamo, a cui tutti i Benefattori dell’Umanità appartengono, tu pure, perché i Messaggi che invii nell’Universo sono benefici per ciascuno e per realizzare la Felicità interiore-e-esteriore per tutti); v. Problema del Gang Stalking. Benedizioni.

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