Diario

Cari amici, mi hanno chiesto di dire qualcosa sul nuovo film che avrà la sua PRIMA il giorno 4 ottobre con due proiezioni presso il cinema Azzurro Scipioni alle 18.30 e alle 20.30. Sarò presente all’inizio di ogni proiezione per incontrare tutti quelli che verranno.
Del film posso solo dire che ho deciso di farlo quando mi sono accorto che la CULTURA e l’informazione UFFICIALE (RAI, GIORNALI, RADIO E AFFINI erano riusciti a nascondere completamente tutto ciò che è accaduto nei nove anni seguenti, ovvero dal 1969 al 1978, cancellando immagini e suoni di numerose e straordinarie lotte per la conquista di una vita e di un mondo diversi.
Li hanno sepolti sotto un titolo ambiguo e designificante: GLI ANNI DI PIOMBO.
Questo nuovo film vi rivelerà quanto “criminosa” sia stata l’operazione e al tempo stesso vi comunicherà l’immensa energia che un popolo, sia pure allo stremo delle sue forze, riesce a esprimere in difesa dei propri diritti durante i cortei e nelle lotte clandestine. Arrivederci dunque il 4 di Ottobre.

Silvano Agosti

Caro Beppe

Caro Beppe,
ti inoltro la mia dichiarazione di Voto.

Come capita ormai da molti anni, desidero esprimere con una dichiarazione di voto la mia scelta elettorale.
Voterò per il movimento 5 Stelle pur sperando che non conquisti alcuna maggioranza ma che rimanga ancora a lungo un movimento importante e pieno di energie e non divenga un partito, ovvero parte di un sistema politico ormai consunto che non corrisponde più in nulla ai bisogni e ai sentimenti degli elettori.
Ti auguro di avere un buon risultato elettorale capace di rispettare la dignità fin qui conquistata dal Movimento ma scegliendo di evitare qualsiasi incarico di governo che, secondo me, in un paese ingovernabile come questo è la porta maestra verso l’estinzione.
Per fortuna la presenza di un’Europa anche se gracilmente unita è comunque per questo Paese un punto di appoggio per evitare una distruzione definitiva.
Penso che l’evidente appoggio che il popolo italiano ha fin qui dato, facendo diventare il Movimento 5Stelle il principale punto di riferimento politico sia per credibilità che per i progetti di guarigione dall’attuale feroce depressione sociale, vada premiato facendo in modo che il Movimento rimanga un Movimento, riferendosi magari a importanti precedenti storici come l’esperienza di lotta condotta da Gandhi o da personaggi come Luther King.
Se Gandhi con strumenti pacifici è riuscito a cacciar via gli Inglesi dall’India, perché non dovrebbe il Movimento riuscire a cacciare i predoni che siedono in Parlamento e non solo in Parlamento e portare a termine la lotta per una vera legge elettorale che rispetti i suoi abitanti e la loro dignità?
Perché il sogno di chi partecipa al Movimento non dovrebbe essere quello di far si che gli immensi profitti realizzati dall’automazione delle industrie vengano messi a disposizione di tutti i cittadini per realizzare appunto il sogno di ognuno di aver garantiti sia il cibo che un’abitazione?
L’intenzione dunque del voto al movimento Cinque Stelle è di confermare la mia stima in ciò che si è fatto fin’ora e di dare un contributo per far sì che il Movimento rispetti sia le proprie origini sia i suoi possibili portentosi sviluppi rimanendo, appunto un Movimento.
Dal 1968 al 1978 i movimenti e solo i movimenti hanno completamente cambiato l’Italia. Le forze conservatrici hanno avuto bisogno di quarant’anni per sradicare una ad una tutte quelle meravigliose conquiste.
Il paese non ha bisogno di un nuovo partito il cui costo sarebbe la sparizione dell’unico Movimento Politico degno di esistere.
Del resto ciò che caratterizza la vita sia vegetale che animale che umana è, appunto, il Movimento.

Silvano Agosti

Offro agli amici e alle amiche nel giorno dopo la festa di San Valentino alcune brevi riflessioni sull’amore che provengono dalla mia personale esperienza.

Intanto nel corso degli anni ho notato con evidenza che nella cultura ufficiale di questa finta democrazia essendo ogni verità nascosta dietro il grande sipario della finzione non esiste alcun discorso credibile e approfondito sull’amore. Spesso si confonde l’innamoramento con l’amore e ancor più spesso si intende per amore la concessione reciproca tra maschio e femmina di una perlustrazione improvvisata e superficiale del corpo, durante la quale il maschio si sente in dovere di risultare super attivo ed efficiente senza accorgersi che in questo modo si perde l’occasione per la donna e per lui stesso di esaminare appunto con infinita tenerezza ambedue i corpi.

Il dramma poi si infittisce nel ritenere che il rapporto debba necessariamente essere “sessuale” e cioè nell’eliminare di fatto l’intero corpo per privilegiare come territorio da esplorare gli organi genitali e la bocca.

L’amore è la capacità di diventare l’altro rimanendo se stessi, come suggerisce il sentimento della maternità unico e raro esempio di connessione amorosa con il mondo.
È in sostanza l’incontro tra due infiniti.

In realtà è importante ridare la massima risposta alla “sensualità” e cioè al bisogno naturale che i cinque sensi hanno di conoscere i misteri dell’incontro amoroso.

I cinque sensi, spesso ignorati o trascurati nelle pratiche d’amore.
Lo sguardo ha bisogno di “vedere” il tatto di “sfiorare, accarezzare e toccare”, il gusto di “incontrare” il mistero di una bocca che si schiude, l’olfatto di cogliere il profumo della vita, l’udito di gustare la soavità di sussurri amorosi.

La sessualità ampiamente praticata riguarda infatti non tanto l’amore quanto l’innamoramento che a mio parere altro non è che una sorta di regressione dell’equilibrio mentale e nei film di Walt Disney, il piccolo cervo Bambi attratto e turbato da una cerbiatta viene definito “rincitrullito” dagli amici animali.

Buon Non San Valentino a tutti.