Sul LAVORO e sull’AMORE

Un giovane mi ha posto, via email, alcune domande.
Desidero rispondergli pubblicamente:

DOMANDA:
”Sul LAVORO: dici che non bisognerebbe lavorare più tre/quattro ore al giorno e sono pienamente d’accordo; ma quale azienda, quale struttura lavorativa permetterebbe ad una persona di lavorare solo quelle poche ore al giorno? E se anche così fosse, con quei pochi soldi guadagnati il tenore di vita rasenterebbe la povertà e di conseguenza si creerebbe una dipendenza da qualcuno per andare avanti.”

Dunque tu mi chiedi “quale struttura lavorativa permetterebbe ad una persona di lavorare solo quelle poche ore al giorno”
RISPOSTA:
E’ semplice, c’è una sola azienda che te lo puo’ permettere, quella fondata e condotta da te, dove tu sei sia il capo che il tuo miglior segretario nonché il tuo lavoratore modello e anche il tuo affezionato Uomo delle Pulizie. Fallo anche tu, usando invece che il denaro intelligenza e passione.

Così io ho fatto e il tutto senza denaro. Eppure ero il sesto figlio di una famiglia di morti di fame e non avevo neppure le scarpe ma degli zoccoli rudimentali e a casa nostra mancava tutto, persino l’acqua, il bagno e qualsiasi forma di riscaldamento e il cibo era sempre un pugnetto di polenta e qualche foglia di cavol fiore o di altre erbe.

DOMANDA:
”Sull’AMORE: sostanzialmente come si ama e come si fa ad essere pronti a ricevere amore? Guardandomi attorno vedo le persone chiuse in sé stesse o peggio ancora nei loro tristi e rassicuranti circoli sociali nei quali la novità di incontrare un nuovo essere umano è da escludersi. E’ difficile in questa situazione creare una connessione emotiva. Quando tento un approccio o di instaurare un semplice dialogo le persone si ritraggono quasi come se fossi un alieno. Ma molto probabilmente la colpa è mia che non riesco a comunicare efficacemente.”
Poi mi chiedi sostanzialmente come si ama e come si fa ad essere pronti a ricevere amore?
RISPOSTA: Si impara veramente ad amare decidendo di amare se stessi quanto e come si vorrebbe essere amati. Ci si deve avvicinare a chi desideriamo essere amati e a qualsiasi sconosciuto già colmi di amore per se stessi capace di dare anche alla solitudine la meravigliosa caratteristica che le attribuivano i saggi latini SOLITUDO SOLA BEATITUDO solitudine sola beatitudine.
Le persone che ti circondano e che definisci “chiuse in se stesse” sono persone isolate che cercano disperatamente l’amore solo fuori di sé e sono quindi “fuori di sé”.

Buona fortuna caro ALESSIO.

”Mi auguro di non averti annoiato troppo con questa mail e spero vivamente in una tua risposta.
Un abbraccio
Alessio.”

Non mi hai annoiato e anzi, pubblicherò se permetti le tue domande sul mio face book e su mio diario.

Silvano

13 Responses

  1. lucia Ott 04, 2015 - Reply

    bellissima lettera di risposta. Anche io sono la mia azienda e sono il mio capo.. a fatica ma feliice! Mi sento veramente fortunata poterlo e volerlo fare!

  2. roberto Ott 04, 2015 - Reply

    In queste risposte si conferma la saggezza di Agosti. I tempi sono maturi affinché ognuno diventi imprenditore di se stesso invece di fare il servo dei “prenditori” (come li definisce Silvano), La Boetie nel suo libro “La servitù volontaria” descrive chiaramente che servi lo siamo perché lo vogliamo. Sull’amore basta ricordare le parole di uno dei più grandi ribelli della storia (Gesù): “Ama il prossimo tuo come te stesso”, che rispecchia fedelmente il pensiero di Agosti.

  3. Pietro Ott 04, 2015 - Reply

    Sarebbe bello che chi è il capo della propria, e lavora 3 massimo 4 ore al giorno, potesse condividere la sua esperienza concreta, in modo che altri possano trarne ispirazione. Grazie!

  4. lucia Ott 04, 2015 - Reply

    Pietro, è proprio lì che bisogna battere il chiodo. Io disegno per case editrici e so che devo dare un lavoro il tal giorno.. le ore di lavoro le gestisco da me. Ma non è tanto le 3 o 4 ore di cui si parla che sono il merito , ma è che le ore che occupi siano gestite in un modo piuttosto che in un altro e per decidere di farlo è come dire che basta decidere di non fabbricare armi per fare in modo che non si usino piuttosto che dire che è impossibile non farle e di conseguenza venderle

  5. daniele Ott 05, 2015 - Reply

    io ho un negozio da 20anni oggi ne ho 40. sono da solo(non c’è più margine per condividere gli incassi) e lavoro nella mia “azienda” 8/10 ore. vi chiedo aiuto su come posso fare per lavorare 3/4 ore?

  6. Fabio Guarino Ott 08, 2015 - Reply

    Daniele, io credo che per poter lavorare solo tre ore al giorno bisogna rendersi liberi non solo dal lavoro dipendente ma anche da quello dei commercianti e della maggior parte dei professionisti. I commercianti sono schiavi degli orari di apertura e vittime dei costi fissi che ti obbligano a lavorare 10 ore al giorno oltre a star dietro ai fornitori e al commercialista, mentre i professionisti sono vittime di essere gli unici a saper fare e quindi fanno quasi tutto da soli.
    I lavoro da dieci anni nel mercato libero dell’energia elettrica e ho sempre lavorato dalla mattina alla sera fino a quando ho capito che dovevo trovare un altro modo e ho creato un sistema etico e soddisfacente sia per i nostri clienti che per chi lavora in quanto si sfrutta la forza del gruppo. Da soli è molto difficile uscire dal tunnel ma con altre persone è possibile e sostenibile.
    Silvano è stato uno dei miei ispiratori e colgo l’occasione per ringraziarlo pubblicamente.

  7. lucia Ott 08, 2015 - Reply

    esatto Fabio, hai espresso correttamente la linea etica del lavoro di gruppo di una impresa. Anche per me è così, anche se sono sola eticamente posso seguire clienti giusti.

  8. daniele Ott 08, 2015 - Reply

    fabio e lucia vi ringrazio per le risposte. spero di trovare un modo etico o un nuovo lavoro… grazie

  9. Alessio Ott 12, 2015 - Reply

    Premetto che non sono Alessio che ha fatto la domanda, però leggendo questa lettera di Risposta fino alla fine e ritrovando il mio nome sembrava fosse rivolta a me.
    L’ho conosciuta di recente Signor Silvano e le suo pensiero è illuminante e liberatorio. La presa di coscienza di se stessi è uno degli strumenti principali che ci permetteranno di aumentare la qualità della nostra breve vita.

    Alessio

  10. lucia Ott 13, 2015 - Reply

    Daniele te lo auguro.. bisogna ridurre come meglio possiamo le “tossicità” di questa veramente breve vita, come dice Alessio

  11. Pietro Nov 02, 2015 - Reply

    Grazie Lucia,
    con un pò di ritardo grazie,complimenti per quello che fai e grazie anche per le altre idee che stanno uscendo, utili e incorraggianti!

  12. CLAUDIA Gen 26, 2016 - Reply

    sei molto interessante, ma ti domando;come t mantieni?lavorando poche ore?hai propietà?non credi di creare falsi idoli?

  13. CLAUDIA Gen 26, 2016 - Reply

    sei molto interessante..ma mi domando..te come ti mantieni? non credi di creare falsi idoli? di dare sogni , speranze, a persone che vivono crisi e si aggrappano ai tuoi sogni? dici tante verità, ma la vita è fatta anche di doveri, pertanto cito anche io un proverbio
    ora et labora

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